Due buone notizie per Lyke, il 24enne che nei giorni scorsi era incappato nella circolare anti monopattino della polizia municipale di Torino mentre andava al lavoro sul mezzo elettrico e si era ritrovato con una sanzione record da seimila euro. La prima è che la cifra da sborsare non è più seimila euro ma solo mille ma la più importante è la seconda visto che a pagare sarà un generoso benefattore che ha preso a cuore la vicenda e ha deciso di aiutarlo. Come racconta sempre Il Corriere della Sera che ha rivelato la sua storia, la prima notizia arriva direttamente dal comando della Municipale dove hanno corretto il precedente verbale, ammettendo che la multa era in parte sbagliata e abbassando la cifra ai consueti 1.087 euro previsti dalla norma antimonopattino e già contestati a tanti altri cittadini che avevano deciso di muoversi col mezzo elettrico nel capoluogo piemontese

La notizia più importante però è arrivata con una chiamata alla stessa polizia municipale da parte di un benefattore, un imprenditore che ha contattato il comando pagando l'intera somma dovuta. Un gesto di generosità ancora più grande perché l'uomo ha voluto rimanere anonimo, spiegando solo le motivazioni del gesto: "Voglio dare un segnale, si fa tanta morale sull’inquinamento e i cambiamenti climatici, ma alla fine, l’uso del monopattino elettrico viene ostacolato nel modo più assoluto. Tutte le ordinanze, a Torino, Milano e in altre città, sono molto restrittive. Non contesto la multa, è giusto pagarla. Ma se uno vuole dare un incentivo serio all’uso di mezzi ecologici, bisogna farlo, davvero".

Una notizia inattesa e graditissima per il 24enne di origine nigeriana che si arrangia facendo il lavapiatti in un locale torinese. "Ringrazio infinitamente per l’aiuto. Non ho parole" ha spiegato il giovane al fianco del quale si erano già schierati anche diversi avvocati che si erano fatti avanti per difenderlo a titolo gratuito.