È stato identificato e rintracciato l'uomo che la scorsa settimana ha insultato su un autobus di Torino una ragazza di quindici anni perché di colore. L’uomo è stato incastrato dalle telecamere del bus. Si tratta di un sessantenne disoccupato senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine, che in passato era stato denunciato all’autorità giudiziaria e segnalato ai servizi territoriali per alcol e sostanze stupefacenti, e già sottoposto negli anni scorsi a trattamento sanitario obbligatorio. La sua posizione è al vaglio della Procura. “Ferma restando l'impossibilità giuridica, vista la pena massima prevista per il reato per cui si procede, di richiedere la misura cautelare della custodia in carcere”, la Procura di Torino fa sapere che “sta ora valutando possibili iniziative da assumere, nell'ambito delle proprie competenze, per favorire un percorso di contenimento della pericolosità sociale del soggetto, evidentemente connessa alla sua situazione di ‘disagio’”.

L’aggressione a sfondo razziale subita dalla quindicenne è avvenuta il 10 novembre scorso a bordo del bus 63. La giovane, promessa del basket, aveva denunciato ai carabinieri di essere stata insultata e aggredita per il colore della sua pelle. “È inutile che vai a scuola, tanto finisci in strada. Tornatene al tuo paese”, è quanto l’uomo avrebbe detto alla ragazza. Dopo la denuncia sono scattate le indagini dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Rivoli e della stazione di Grugliasco attraverso l'acquisizione dei filmati del sistema di videosorveglianza dell'autobus e delle informazioni relative alle obliterazioni e ai passaggi registrati sullo stesso mezzo nel giorno e nell'ora dei fatti. La Procura ha aperto una fascicolo sulla vicenda per violenza per motivi razziali. Nei giorni successivi al fatto la quindicenne ha ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà ed è stata ricevuta dal procuratore capo Armando Spataro che aveva promesso alla giovane di fare il possibile per trovare il responsabile dell’aggressione e le aveva chiesto scusa.