Torna a tremare la terra in Calabria. Un terremoto di magnitudo 3.4 è stato registrato questa mattina, sabato primo giugno, alle ore 11.14. La scossa di terremoto che è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) a dieci chilometri di profondità ha avuto come epicentro San Pietro di Caridà, nel Reggino. Il terremoto è stato avvertito nitidamente dalla popolazione (diverse anche le segnalazioni apparse sui social) ma al momento non sono segnalati danni a cose e persone. Dinami, Serrata, Galatro, Candidoni, Laureana di Borrello, Giffone, Maropati, alcuni dei comuni più vicini all’epicentro.

Una scossa prima delle 7 – Già prima della scossa di magnitudo 3.4 era stato registrato un altro sisma più leggero alle 6.43, con magnitudo 2.2, in questo caso però non avvertito dalla popolazione.

Altre scosse nei giorni scorsi – Sempre a San Pietro di Caridà, il 27 maggio scorso, si sono verificate altre quattro scosse la più intensa delle quali di magnitudo 3.6. La Protezione civile della Calabria ha evidenziato che “le scosse registrate si inseriscono nella normale attività sismica della Calabria che è attraversata da numerose faglie, cioè vere e proprie spaccature della crosta, lungo le quali si originano i terremoti. E proprio la riattivazione di una di queste spaccature, la Faglia del Mesima, ha generato le scosse delle ultime ore”. Si tratta di una faglia importante che in passato ha dato origine a diversi terremoti distruttivi, come quello del 1783.