Senape richiamata dai supermercati Penny per presenza di solfiti: “Non consumare il prodotto”

La catena di supermercati Penny Market ha annunciato il richiamo da parte del produttore di un lotto di senape a causa di un possibile rischio per i consumatori allergici dovuto alla presenza di allergeni non dichiarati in etichetta. Come spiega l'avviso di richiamo, infatti, il prodotto contiene solfiti non dichiarati sulla confezione e dunque pericolosi per i soggetti allergici o sensibili. Il ritiro dal commercio riguarda un lotto di senape venduto a marchio "Gli Allegri Sapori" esclusivamente nei punti vendita della Catena Penny Market.
La senape oggetto del richiamo infatti è stata prodotta per Penny Market s.r.l. dalla ditta "Righetti Alimentare s.r.l." nel proprio stabilimento di Zevio, in provincia di Verona. Il lotto interessato dal richiamo è quello con il numero 44.1 e con termine minimo di conservazione fissato al 30 agosto 2026. La senape interessata dal richiamo è venduta in confezioni da 300 ml ciascun.
Penny spiega che il richiamo riguarda soltanto i punti vendita di alcune regioni italiane dove il prodotto è commercializzato: Calabria, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Toscana.
Come recita l'avviso di richiamo, lanciato dai supermercati Penny il 5 maggio scorso ma ancora non pubblicato sul portale del Ministero della Salute dedicato alle allerte alimentari, le confezioni sono state già richiamate dagli scaffali dei punti vendita ma si raccomanda ai clienti che avessero acquistato la senape con lotto e scadenza sopra indicati, di non consumare il prodotto e di portarlo al punto vendita di acquisto. L'avviso in particolare riguarda i soggetti allergici o sensibili ai solfiti.
I solfiti sono additivi impiegati nell'industria alimentare per conservare i prodotti, grazie alle loro proprietà antiossidanti e antimicrobiche. Pur essendo sicuri per la maggior parte dei consumatori, possono causare allergie o mal di testa in soggetti sensibili. Per questo motivo, la legge ne impone l'indicazione in etichetta come allergeni quando la loro concentrazione supera i 10 mg/kg o 10 mg/l.
