Lidl richiama salmone affumicato per rischio Listeria: l’avviso del Ministero della Salute

La catena di supermercati Lidl ha annunciato il richiamo dai propri punti vendita di un lotto di salmone affumicato, lavorato e confezionato in Italia, a causa di un rischio microbiologico per i consumatori dovuto alla possibile presenza di Listeria all'interno del prodotto. Come spiega l'avviso di richiamo, pubblicato anche dal Ministero della Salute sul proprio portale dedicato agli avvisi di sicurezza e ai richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori, oggetto del ritiro dal commercio e il salmone affumicato norvegese con pistacchio venduto a marchio Deluxe.
Nel dettaglio, si tratta di salmone prodotto e confezionato per Lidl Italia s.r.l. dalla ditta "Compagnia del mare S.r.l." nel proprio stabilimento di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Il Lotto interessato dal richiamo è il numero LC22606501 con data di scadenza fissata al 21 aprile 2026.Il prodotto in questione è venduto in buste preconfezionate da 100 grammi ciascuna.
Il richiamo del salmone, scattato lunedì scorso, è stato disposto in via precauzionale da parte dello stesso produttore a causa della possibile presenza di Listeria Monocytogenes. Le confezioni sono state già ritirate dai banchi frigo dei supermercati Lidl ma per i consumatori che avessero già acquistato in precedenza il prodotto il consiglio è di non consumare il salmone ma a consegnare le confezioni al punto vendita dove è stato effettuato l'acquisto.
Come ricorda l' Efsa, l' agenzia Europea per la sicurezza alimentare. la Listeria è una famiglia di batteri composta da dieci specie e Una di queste, la Listeria monocytogenes, provoca una malattia chiamata “listeriosi”. A differenza di molti altri batteri di origine alimentare, tollera gli ambienti salati e può moltiplicarsi a basse temperature. La cottura a temperature superiori a 65 gradi centigradi invece uccide i batteri. I sintomi della listeriosi variano da sintomi lievi simili a quelli influenzali come nausea, vomito e diarrea a sintomi più gravi che comprende meningite e altre complicanze potenzialmente letali. La malattia colpisce soprattutto gli anziani, le donne in gravidanza, i neonati e le persone con sistema immunitario indebolito.
