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Rider preso a pugni e mandato in ospedale a Torino perché non ha resto: “Servono più tutele, non siamo animali”

“L’ordine era per una ragazza, mi sono scusato e le ho spiegato che avrebbe potuto rivolgersi al servizio clienti, ma sono arrivati altri due che lei conosceva” ha raccontato il rider 29enne finto in ospedale con una prognosi di 7 giorni.
A cura di Antonio Palma
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Insultato, malmenato e preso a pugni fino farlo svenire e mandarlo in ospedale solo perché non aveva il resto per il cliente che aveva chiesto una consegna di cibo a domicilio tramite Glovo. È la terribile aggressione subita nei giorni scorsi a Torino da un rider 29enne, Mohamed Elsisi, che ha dovuto ricorrere alle cure del 118 e poi dell’ospedale con una prognosi di 7 giorni che gli ha impedito di lavorare e mantenersi.

“Servono più tutele, non siamo animali” ha denunciato l’uomo in una intervista a La Stampa ancora ferito e soprattutto scioccato da quanto gli è capitato. I fatti mercoledì sera in un palazzo di via Rossini durante una delle ultime consegne previste, intorno alle 22.30. “Da quel momento non riesco a dormire. Ho troppa paura” ha raccontato il 29enne egiziano che da oltre due anni è in Italia dove studia Ingegneria informatica al Politecnico di Torino.

Proprio per mantenersi negli studi, il 29enne ha iniziato a fare il rider, unica professione che gli permette maggiore flessibilità e conciliare studio e lavoro. “Guadagno tra i 500 e i 600 euro al mese, lavorando 6-7 ore al giorno ma un lavoro pericoloso. Non tutti rispettano il traffico e rischio di farmi male” ha spiegato il giovane che usa la sua bici per fare consegne a Torino due volte a giorno, a ora di pranzo e poi la sera.

“L’ordine era per una ragazza, ma quando sono arrivato mi sono accorto che avevo i soldi per darle il resto” ha spiegato il rider. Al resto mancavano circa 7,50 euro. “Mi sono scusato e le ho spiegato che avrebbe potuto rivolgersi al servizio clienti, che l’avrebbe fatta pagare in seguito ma sono arrivati due nordafricani che lei conosceva” ha ricostruì il 29enne, rivelando: “Ho detto anche a loro del servizio clienti, ma non volevano ascoltare. Hanno iniziato con gli insulti, poi mi hanno messo le mani addosso”.

Il rider è stato picchiato e lasciato tramortito a terra dove è stato soccorso poi da un passante: “Mi è arrivato un pugno al volto così forte che sono caduto a terra. Mi hanno rubato il cibo, preso il telefono e gettato via. E sono scappati. Mi hanno rotto anche i denti. Un passante mi ha fatto riprendere conoscenza ed è arrivata l’ambulanza”. “Il mio non è un caso isolato, servono controlli e dobbiamo avere dei diritti” ha concluso il 29enne.

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