Precipita da un ponteggio nel centro storico di Modena: muore sul colpo un operaio

Ennesima tragedia sul lavoro. Oggi 19 marzo a Modena è avvenuto un incidente mortale sul lavoro in pieno centro storico: la tragedia intorno alle 9 di questa mattina. Stando alle prime informazioni, un operaio di circa 60 anni è caduto da un ponteggio del cantiere per la ristrutturazione dell'edificio dell'ex Banca d'Italia. Si tratta di un cantiere per la riqualificazione dello storico palazzo Boschetti a pochi metri dal Tribunale e dalla Procura. L'uomo è caduto da diversi metri di altezza.
Sul posto si sono precipitati subito i soccorsi del 118 ma purtroppo i medici non hanno potuto far altro che accertare il decesso. Troppo gravi le ferite riportate dalla caduta. Sul posto anche la polizia e i tecnici, dovranno chiarire l'esatta dinamica dell'accaduto e assicurarsi se erano state prese tutte le misure di sicurezza previste per legge.
La vittima è Murat Tafciu, 53enne originario dell’Albania e residente a Cavezzo. Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha espresso la vicinanza alla famiglia precisando anche che "un lavoratore che perde la vita è un fatto molto grave che deve interrogare tutti: istituzioni, imprese, sindacati". Non è che l'ultimo caso in provincia: "Sono 13 morti nel 2025". Infine il primo cittadino ha aggiunto che il Comune ha stanziato risorse per la sicurezza: "Un’assunzione di responsabilità per promuovere una cultura che purtroppo è ancora lontana dall’essere prevalente".
Sull'accaduto è intervenuto anche il sindaco di Cavezzo, Stefano Venturini: "A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità di Cavezzo esprimo la nostra più sincera vicinanza alla famiglia e ai cari di Murat Tafciu, colpiti da una perdita improvvisa e dolorosa. Una tragedia che ci lascia sgomenti e che coinvolge profondamente anche il nostro territorio". Concludendo: "Ancora una volta ci troviamo di fronte a una morte sul lavoro, che richiama con forza l’urgenza di garantire condizioni di sicurezza sempre più elevate nei cantieri e in ogni ambiente lavorativo. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a queste tragedie".