Nuova ondata di arresti per la morte di Antonio Cosimo Stano, il pensionato pugliese di 65 anni deceduto il 23 aprile in ospedale dopo essere stato preso di mira da una baby gang che lo insultava e picchiava continuamente, sottoponendolo a sevizie solo per divertimento sia in strada che nella sua abitazione di Manduria, in provincia di Taranto. Nelle scorse ore, infatti, gli uomini della polizia di Taranto e del Servizio Centrale Operativo di Roma hanno tratto in arresto nove persone tra cui 8 minorenni, tutti accusati di aver fatto parte della baby gang che seviziava Cosimo Stano. Per i nove indagati emesse nove ordinanze di custodi cautelare, 8 firmate dal giudice per il Tribunale dei minori di Taranto e una dal giudici per le indagini preliminari presso il Tribunale ordinario della città pugliese.

Secondo l'accusa dei pm, durante le indagini sulla morte di Stano, per tutti e nove sarebbero emersi gravi indizi per i reati di tortura, lesioni, danneggiamento e violazione di domicilio aggravati ai danni del 65enne, tutti reati in concorso. Le violenze venivano quasi sempre riprese in alcuni video da pubblicare poi nelle chat su WhastApp al solo scopo di procurarsi un "malvagio divertimento", come hanno spiegato i pm. "Ce' carnevali ? lu pacciu è impacciuto lu triplu" (che carnevale, il pazzo è impazzito il triplo)" commentavano alcuni degli indagati dopo uno degli ultimi raid.

Raid in stile arancia Meccanica

Secondo la ricostruzione dell'accusa, la sera del martedì grasso (il 5 marzo), gli indagati si organizzarono per portare a termine l'ennesima incursione. Il tutto fu deciso sempre tramite chat, comprese l'ora in cui agire e gli abiti da indossare, tra cui alcune maschere in stile arancia meccanica. La stessa chat è stata utilizzata per scambiare i video e le foto tra cui una in cui la baby gang si è immortalata  in una foto di gruppo. Per loro erano una sorta si"prove di coraggio" per dimostrarsi all'altezza della banda. La Polizia ha anche diffuso un nuovo video agghiacciante dell'assalto all'abitazione di Antonio Stano proprio in stile Arancia meccanica. Nel filmato si sente Stano urlare e chiedere aiuto prima di fuggire per evitare le bastonate della gang. A seguito di quei continui episodi di vessazioni, percosse e angherie, Stano, già in precarie condizioni di salute, era terrorizzato. Ricoverato d’urgenza per astenia e stato confusionale dopo l'ennesima aggressione, aveva deciso di rinchiudersi  in se stesso privandosi anche di cibo prima della sua morte.

 

Manduria: c'è un'altra vittima della baby gang

L'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Taranto, guidata dal Procuratore Carlo Maria Capristo, e dalla Procura della Repubblica per i Minorenni, coordinata dalla Procuratrice Pina Montanaro, ha permesso di appurare anche altri episodi oltre a quelli in danno di Antonio Cosimo Stano. Stando all'esito delle indagini condotte dal pm di Taranto Epifani, infatti, i nove arrestati sarebbero protagonisti anche di un altro grave episodio ai danni di altro uomo di 53 anni affetto da insufficienza mentale grave. I fatti risalgono al 1 aprile scorso.  Per l'accusa, il gruppo aveva attirato l'uomo di notte all’esterno della sua abitazione solo per divertirsi a picchiarlo con calci e pugni fino a rompergli i denti.