Omicidio di Leonardo Mocci a Monserrato, nuova svolta: arrestato il quarto presunto complice, è un 22enne

Nuova svolta nelle indagini per l'omicidio del 23enne Leonardo Mocci a Monserrato. Nelle scorse ore i carabinieri hanno individuato e arrestato il quarto presunto complice del delitto avvenuto nella cittadina in provincia di Cagliari la notte del 23 aprile scorso. Si tratta di un giovane di 22 anni residente sempre a Monserrato e già noto alle forze di polizia. Nei confronti del soggetto il Gip della tribunale di Cagliari ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, su richiesta della locale procura della Repubblica, che è stata eseguita nelle scorse ore dai militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari.
Dopo l'arresto dei primi tre indagati nel maggio scorso, gli inquirenti avevano stretto sempre di più il cerchio attorno al cosiddetto quarto uomo la cui presenza era stata accertata dalle indagini condotte dagli stessi carabinieri del Capoluogo sardo. Per tutti l'accusa è di rapina aggravata e omicidio in concorso. A incastrarli ci sarebbero vari indizi tra cui il DNA raccolto da alcuni mozziconi di sigarette e analizzati dalla scientifica che confermerebbero la presenza sul luogo del delitto.
Secondo quanto ricostruito finora dagli acquirenti, Leonardo Mocci aveva accompagnato un amico sul luogo in cui poi è stato ucciso perché sul posto doveva avvenire uno scambio di stupefacenti per diverse migliaia di euro. I due amici sarebbero caduti in una vera e propria imboscata ad opera di un gruppo. Mentre il 23enne attendeva a bordo dell'auto, infatti, l'amico sarebbe stato improvvisamente aggredito da un gruppo di persone con il volto travisato e che, sotto la minaccia di una pistola, lo avrebbero percosso, costringendolo a gettare a terra il denaro.
Accortosi dell'aggressione, Mocci quindi era intervenuto scendendo dall'auto per prestare soccorso all'amico ma ancora prima di avvicinarsi, era stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco che lo ha centrato al petto uccidendolo. Il 23enne era rimasto a terra mentre i rapitori fuggivano col bottino e l'amico scappava temendo per la sua vita.
Le immediate indagini con la testimonianza proprio dell'amico del 23enne, avevano portato subito all'arresto di tre persone: il presunto organizzatore dell'incontro, un 22enne, è di due fratelli residenti nell'hinterland cagliaritano, un ventiquattrenne è un ventenne.
Le indagini però avevano stabilito che sul posto vi era anche un quarto uomo coinvolto nella rapina poi sfociata nell'omicidio. Grazie a un lavoro minuzioso incrociando i dati emersi dalle indagini, dalle testimonianze e dai tabulati, e analizzando minuziosamente i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, i carabinieri infine sono riusciti a individuare il presunto quarto uomo. L'Autorità Giudiziaria, valutata la gravità e la concordanza degli indizi di colpevolezza raccolti, ha quindi disposto la misura cautelare in carcere del ventiduenne che, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso il carcere di Uta.