Omicidio di Eros Rossi a Brindisi, l’autopsia conferma 200 colpi di cacciavite al volto, fatale quello alla carotide

Il 41enne Eros Rossi è stato ucciso con oltre 200 colpi di cacciavite tra il volto e il collo. Lo conferma l'autopsia svolta nella sala autoptica del cimitero di Ostuni dal medico legale Biagio Solarino. Secondo quanto emerso, il colpo fatale è stato quello al collo con il quale è stata recisa la carotide.
Rossi è stato ucciso nella notte tra il 17 e il 18 aprile in una villetta di Torre Canne, la frazione di Fasano, in provincia di Brindisi. Qui aveva trascorso un periodo agli arresti domiciliari e si preparava a tornare in libertà il giorno successivo festeggiando con l'amico poi indagato per l'omicidio.
L'autopsia: ucciso con un cacciavite a stella
Rossi sarebbe stato ucciso al termine di una lite con un altro uomo, il 40enne Teodoro Cavaliere, indagato subito dopo il delitto. L'uomo, sentito dalle Forze dell'ordine avrebbe confessato quasi immediatamente di essere l'autore dell'omicidio. In prima battuta l'uomo ha ammesso di avere inferto numerosi colpi, sostenendo però di averlo fatto per legittima difesa in risposta all'aggressione iniziata dall'amico.
Una versione che adesso dovrà tenere conto delle conclusioni medico-legali. Secondo gli esperti che hanno eseguito l'autopsia, infatti, Rossi è morto dopo aver ricevuto 203 fendenti concentrati tra il volto e il collo. Fatale quello che ha reciso la carotide provocando una massiccia emorragia. L'arma utilizzata sarebbe un cacciavite a stella.
Ora, starà agli investigatori, coordinati dalla pm della Procura di Brindisi, Sofia Putignani, ricostruire l'esatta dinamica di quanto è accaduto.
L'addio della moglie: "Chi lo ha ucciso ha strappato il cuore a tutti noi"
Elena Brandi, la moglie di Eros Rossi, con un post su Facebook pubblicato il giorno dopo il decesso, ha dato l'ultimo saluto al marito: "Chi lo ha ucciso non ha ucciso solo Eros, mi ha strappato il cuore dal petto e mi ha tolto l'amore della mia vita e, cosa ben più peggiore, ha privato mia figlia piccola di un padre speciale, unico e meraviglioso che l'amava più di qualsiasi altra cosa al mondo".
E condividendo l'ultima foto insieme alla piccola aggiunge: "Amore mio, riposa in pace e veglia dal cielo su di noi e dammi la forza di essere madre e padre. Ti giuro che cercherò con tutte le mie forze di non far perdere a nostra figlia il suo sorriso meraviglioso e che saprà quanto l'amavi amore mio e saprà quanto era grande il tuo cuore".