Offre torta a papà e zio ma piena di ansiolitici, taglia freni dell’auto e svaligia casa: accusato di tentato omicidio

Una piccola riunione familiare tra nipote, zio e padre con tanto di torta al cioccolato si è rivelata un tentativo di omicidio a scopo di rapina. La singolare vicenda arriva dal Trentino dove un cinquantenne è stato denunciato dai carabinieri all'autorità giudiziaria e risulta indagato con l'accusa di aver stordito padre e zio con un dolce a base di benzodiazepine prima di manomettere i freni dell'auto dello zio e svaligiargli casa.
I fatti risalgono alla scorsa settimana quando l'anziano zio dell'uomo, un ottantenne, si è rivolto alle forze dell'ordine per segnalare la strana serie di accadimenti di cui era stato protagonista alcuni giorni prima. Il pensionato ha raccontato che dopo essere andato a trovare il fratello maggiore e aver mangiato un pezzo di torta al cioccolato offerto dal nipote in casa, di essersi ritrovato addormentato insieme al fratello senza capire bene il motivo.
Non solo, al risveglio il nipote non c'era più mentre la vettura con la quale l'ottantenne era arrivato era parcheggiata in modo diverso da come l'aveva lasciata. Infine quando si è messo al volante si è accorto che i freni erano stati manomessi e non funzionavano più. Dopo aver imboccato una discesa, infatti, la vettura non frenava e solo il freno a mano ha evitato conseguenze peggiori.
Quelli che all'apparenza sembravano essere una serie di strani casi di sfortuna si sono rivelati invece un piano ben preciso visto che quando poi è ritornato a casa a piedi, all'interno dell'abitazione ha scoperto che mancavano soldi e atti relativi alle proprietà di famiglia.
Nelle successive ore l'uomo si è sentito anche male e si è recato in ospedale dove dalle analisi è emerso quello che lui ormai sospettava e cioè che nel sangue c'erano elevate tracce di benzodiazepine, una sostanza contenuta negli ansiolitici di cui non aveva mai fatto uso. Stessa sorte toccata anche al fratello, per il quale c'è stato addirittura bisogno di un ricovero in ospedale.
Una serie di elementi che messi in fila hanno portato a individuare il cinquantenne come presunto autore dei fatti a scopo di rapina. I successivi accertamenti anche sull'auto, infatti, hanno dimostrato che i freni erano stati manomessi e non erano guasti per l'usura. Per l'indagato, su richiesta dei pm, il gip ha disposto il divieto di dimora nel comune di Vallelaghi e il divieto assoluto di avvicinamento ai parenti, in attesa di ulteriori sviluppi.