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“Il fatto non sussiste”, assolti due medici a Bari accusati di omicidio: il paziente aveva tentato il suicidio

Il tribunale di Bari ha assolto due medici dall’accusa di omicidio colposo. Fanpage.it ha raccolto il racconto degli avvocati: “La vittima arrivò in ospedale dopo aver ingerito un mix di farmaci”.
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Il Tribunale di Bari ha dichiarato non colpevoli i medici Michele Cofano e Francesco Fulvio, accusati di omicidio colposo per il decesso di un uomo giunto in ospedale nel marzo del 2015 dopo aver assunto un mix letale di farmaci per suicidarsi. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

Fanpage.it ha intervistato l’avvocato Vincenzo Rizzo, legale di uno dei due medici – Michele Cofano – che ha ricostruito la vicenda:"Il paziente soffriva di diverse patologie e quel giorno assunse un mix di medicinali in dosi massicce dalla metformina all'aspirina, fino a enormi quantità di farmaci per l'ipertensione. La sinergia tra i diversi principi attivi ha elevato il tasso di tossicità, potenziandone l'effetto letale".

Secondo la ricostruzione del legale "dopo l'assunzione dei farmaci era stato allertato il 118, che aveva trasportato il paziente in gravissime condizioni all'ospedale di Putignano, provincia di Bari. Lì prestava servizio il dottor Cofano, specialista in medicina interna. Nonostante il tentativo di praticare una lavanda gastrica, le condizioni dell'uomo erano ormai disperate. Cofano ha terminato il suo turno intorno alle 20:00, affidando il paziente alle cure del medico di guardia, il dottor Francesco Fulvio". Il decesso è avvenuto poche ore dopo per avvelenamento da farmaci.

Fanpage.it ha chiesto ulteriori dettagli all'avvocato del medico di guardia interdivisionale presente quella notte, il dottor Francesco Fulvio. Il legale Roberto Eustachio Sisto racconta: "Il mio assistito stava montando per un turno notturno che doveva coprire più reparti, nessuno aveva segnalato nulla e lui si è occupato di svolgere al meglio le sue mansioni fino a quando alle 6:56 di mattina è stato chiamato dal reparto dove il paziente era ormai in coma profondo e subito dopo ne ha constatato il decesso."

E ha aggiunto: "Dopo 11 anni di sofferenza personale, il medico ha accolto la sentenza con sollievo, in fondo è stata accertata la sua estraneità ai fatti e soprattutto è stato confermato che non ha commesso nessuna negligenza, imprudenza o imperizia".

I familiari della vittima avevano intentato la causa contro entrambi i medici, il processo si è protratto per oltre dieci anni per svariati motivi procedurali, ora la sentenza del Tribunale di Bari ha messo fine alla vicenda, scagionandoli completamente.

"Il mio assistito era emotivamente provato da questa accusa e, finalmente, dopo oltre dieci anni è stata fatta giustizia", ha dichiarato l'avvocato del dottor Cofano.

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