Meloni condanna il sequestro della Flotilla dopo 12 ore: “Israele liberi subito gli italiani fermati”

Dal governo italiano arriva una prima condanna nei confronti di Israele dopo l'abbordaggio della Global Sumud Flotilla e il sequestro di 24 attivisti italiani a bordo delle navi intercettate. In una nota diffusa da Palazzo Chigi si informa che Meloni ha incontrato i suoi vice per discutere di quanto accaduto in acque internazionali, a centinaia di miglia da Gaza, e per chiedere la liberazione di tutti i connazionali fermati dalle autorità di Tel Aviv.
"La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto questa mattina una riunione cui hanno partecipato il vicepresidente ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli viluppi relativi alla Global Sumud Flotilla", si legge. "In questo quadro, il governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al governo d'Israele l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull'incolumità fisica delle persone a bordo. Il governo – conclude la nota – ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale".
Dopo 12 ore dalla notizia dell'abbordaggio e le richieste delle opposizioni di una presa di posizione forte, il governo italiano ha deciso di intervenire. Questa notte la Farnesina aveva fatto sapere di aver ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari israeliane alle barche della Flotilla. A caldo Tajani aveva chiesto all'Unità di Crisi, all'ambasciata d'Italia a Tel Aviv e all'ambasciata d'Italia ad Atene di "assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell'operazione in corso e permettere al governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati".
Oggi in mattinata si è appreso che sono in tutti 24 gli italiani a bordo delle 22 navi intercettate da Israele mentre si trovavano a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 da Gaza. Dopo esser stati imbarcati su navi della Marina militare israeliana, i circa 175 attivisti fermati sarebbero in viaggio verso il porto di Ashdod.
"Sulla Flotilla siamo in coordinamento stretto con i grandi paesi Ue dove siamo protagonisti insieme a Francia, Germania e Regno Unito ", ha aggiunto il portavoce di Forza Italia Raffaele Nevi.
Intanto il ministero degli Esteri israeliano continua ad accusare la Flotilla di collusione con i terroristi di Hamas. "La forza motrice dietro la provocazione della flottiglia – sostengono – è Hamas, in collaborazione con provocatori professionisti, con l'obiettivo di sabotare la transizione alla seconda fase del piano di pace di Trump".
Ieri sera, sempre il ministero, aveva pubblicato un video che mostra preservativi e droga che sarebbero stati rinvenuti su una delle imbarcazioni. Per le autorità israeliane "l'elevato numero di imbarcazioni partecipanti", "il "rischio di un'escalation e la necessità di prevenire la violazione di un blocco navale legale," hanno reso "necessario un intervento tempestivo, in conformità con il diritto internazionale".