Al centro, Andrea Rasi che riceve un premio.
in foto: Al centro, Andrea Rasi che riceve un premio.

Lutto tra le fila della Polizia di Stato. È morto la scorsa domenica sera, 12 gennaio, il commissario Andrea Rasi. Aveva 58 anni e per molto tempo ha combattuto contro una grave malattia. Lascia la moglie Daniela e i figli Marco, Jacopo e Anastasia. L'agente, nato a Padova, era molto conosciuto per essere stato uno degli eroi del disastro dell'Antov. Coordinava, infatti, il personale della polizia di frontiera area di Verona la sera del 13 dicembre 1995, quando un Antonov An-24 della compagnia aerea romena Banat-Air precipitò al suolo. A bordo c'erano 49 persone, tra cui 8 membri dell'equipaggio: nessuno di loro riuscì a sopravvivere al disastro. In seguito, diede sostegno alle famiglie delle vittime, tanto da essere premiato dalle stesse a diversi anni di distanza per l'indimenticabile calore umano e la sensibilità profuse".

Nel corso della sua lunga carriera, durante la quale ha prestato servizio nelle Questure di Rovigo, Treviso e Verona, Rasi è stato anche insignito di un Encomio Solenne e tre Lodi, conferiti dal Capo della Polizia e vari elogi per le attività svolte, oltre ad essergli stata conferita la Medaglia d’Oro al Merito di Servizio e la Croce d’Argento per Anzianità di Servizio. Ha ricevuto l’Attestato di Pubblica Benemerenza, conferitogli il 12 aprile 2011 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile, ed il 2 giugno 2014 il Presidente della Repubblica lo ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. "Il Questore di Verona Ivana Petricca, il dirigente della Polaria Roberto Salvo ed i colleghi lo ricordano con profondo affetto e stima, come un uomo al servizio di tutti fino all'ultimo – scrive in una nota la Questura – apprezzato e stimato da chiunque lo abbia conosciuto per le sue eccezionali doti morali e professionali che lo hanno reso un grande Servitore della Polizia di Stato". Il funerale sarà celebrato a Verona, mercoledì 15 gennaio alle ore 15.30, presso la Chiesa di San Bernardino, in Stradone Provolo 28.