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in foto: immagine di repertorio

Non c’è il liete fino, purtroppo, nel caso della scomparsa dell’escursionista dell'Emilia-Romagna disperso da ieri sulla ‘Strada delle 52 gallerie' del Monte Pasubio. Il corpo di Mario Ravaglia – 68enne medico in pensione di Bagnacavallo (Ravenna) – è stato rinvenuto questa mattina in un dirupo, ricerche erano proseguite per tutta la notte e stamani, con l'ausilio di un elicottero.

La scomparsa dell'escursionista

L’uomo, assieme a 5 compagni, era partito ieri mattina da Bocchetta Campiglia: arrivato all’altezza della 19ª galleria il gruppo si è fermato a cercare gli occhiali di uno di loro, e Ravaglia ha continuato da solo. Raggiunto il Rifugio Papa, dove c'era anche il gestore, e non avendolo trovato, i compagni hanno pensato fosse già sceso e hanno imboccato la Strada degli Scarubbi verso valle. Una volta raggiunta l’auto, però, verso le 17, l'uomo non c'era, il cellulare risultava spento ed è scattato l'allarme. L'ultimo contatto risaliva alle 12, quando l'escursionista era al telefono con la moglie, finché non è caduta la linea. La salma dello sfortunato escursionista è stata recuperata  dagli operatori del soccorso alpino ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria e a breve sarà restituita alla famiglia per i funerali.

Chi era Mario Ravaglia

Mario Ravaglia, medico esperto di omeopatia, che esercitava in modo esclusivo da due anni, dopo la pensione, è stato co-fondatore all’Università di Bologna del Master Universitario di II Livello in “Medicine non Convenzionali a tre indirizzi” presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia ed è stato coordinatore Didattico dell’indirizzo di Medicina Omeopatica dal 2010. Ha inoltre diretto per molti anni il pronto soccorso dell’ospedale di Lugo di Romagna, come riporta L'Eco Vicentino.