Foto dal profilo Facebook della sposa, Laura Andreatta.
in foto: Foto dal profilo Facebook della sposa, Laura Andreatta.

"Ci siamo sposati e questa è la cosa più importante. Ma ogni volta che ripenso a quel giorno non posso non pensare che mi sia stato rovinato da questo catering". Comincia così il lungo sfogo, pubblicato sulla sua pagina Facebook, di Laura Andreatta che, insieme al neomarito Giuseppe Valentino, entrambi proprietari di una pizzeria nel centro di Vigonza, in provincia di Padova, ha querelato la wedding planner che avrebbe rovinato il loro matrimonio. Ma la vicenda è molto più complicata di quanto sembri. Le nozze tra i due giovani si sono svolte all'inizio dello scorso mese di luglio. La coppia ha denunciato per truffa l'addetta all'organizzazione della giornata, Francesca Monteleone di Ferrara, che a sua volta ha denunciato per diffamazione gli sposi e che si era difesa affermando che i clienti avevano alzato tutto questo polverone "per non pagare il corrispettivo di 15mila euro concordato per il banchetto". La querelle è ora al vaglio della procura di Padova che deciderà nelle prossime ore la strada da intraprendere.

A rispondere alle accuse della wedding planner è la sposa, Laura Andreatta che dalle pagine del Corriere della Sera ha spiegato che quelle che la donna aveva raccontato erano tutte bugie. "Noi abbiamo pagato tutti, non abbiamo problemi di soldi – ha sottolineato -, il giorno del matrimonio avevo due vestiti da scegliere in caso anche di maltempo, abbiamo pagato subito anche il castello che ha ospitato il ricevimento, chi ci conosce sa che siamo sempre stati corretti, e poi è giusto puntualizzare un fatto: la signora Monteleone doveva organizzare solo il banchetto, per tutto il resto abbiamo fatto da soli e questo matrimonio ci è costato 40mila euro, e nessuno dei nostri contatti si è lamentato i pagamenti che sono stati fatti tutti nei tempi stabiliti". Stando a quanto riferito dagli sposi e dai loro invitati, c'erano pentole sui tavoli con dentro cibo scotto che non avevamo concordato, mancava il vino, le tovaglie erano sporche e la torta nuziale era di plastica, solo coperta da un leggero strato di panna. Al punto che prima della consegna delle bomboniere ai 130 invitati, la coppia avrebbe chiamato i carabinieri al suggestivo Castello di San Pelagio, dove era in corso il ricevimento, ma i militari non hanno potuto fare altro che consigliare a tutti di trovarsi un legale. Così la coppia si è affidata all’avvocato Andrea Levorato, la controparte si è tutelata con il legale Simone Bianchi. Ma ci sarebbero stati anche problemi relativi al contratto. "Da novembre 2018, cioè da quando abbiamo contattato la Monteleone – ha concluso Laura -, a luglio, gli accordi erano solo verbali ed eravamo in parola di saldare il banchetto a fine matrimonio, improvvisamente, tre giorni prima di sposarmi mi è arrivata la lettera che o saldavamo o mandava in fumo tutto, praticamente una estorsione, non avevamo alternative".