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Maltempo: a Roma piove ancora, allerta al Sud in Sicilia, Calabria e Puglia

In queste ore le maggiori criticità interessano il Lazio meridionale, il Molise, la Calabria, la Basilicata, la Puglia e gran parte della Sicilia dove rimane l’allerta massima e le scuole restano chiuse in gran parte della regione.
A cura di Susanna Picone
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Continua l’allerta maltempo sull'Italia, allerta che in queste ore si è spostata verso Sud. A Roma, dopo i disagi di ieri, la pioggia battente è caduta sulla città anche la scorsa notte. Oggi, comunque, dopo la chiusura disposta dal prefetto per ieri, le scuole nella Capitale sono aperte. Regolarmente aperte anche tutte le stazioni della metropolitana, comprese quelle di Lucio Sestio e Porta Furba della linea A che erano state costrette a più riprese alla chiusura. Restano chiusi invece i sottopassi della stazione Tiburtina ed Euclide. Per quanto riguarda la situazione al Centro-Sud, la Protezione Civile ha annunciato che le maggiori criticità interessero in queste ore il Lazio meridionale, parte del Molise, Calabria, Basilicata, Puglia meridionale e gran parte della Sicilia dove rimane l'allerta massima e per questo le scuole restano chiuse in gran parte della regione. A Palermo, a Messina, a Catania, a Ragusa, a Siracusa, le amministrazioni locali hanno invitato i cittadini a rimanere a casa. Scuole chiuse anche in diversi centri della Puglia e della Calabria.

Maltempo al Sud: voli dirottati su Palermo

Tre voli che dovevano atterrare a Trapani e Catania sono stati dirottati a Palermo per le cattive condizioni meteo. Il primo è stato un Ryanair Genova-Trapani dirottato sullo scalo Falcone Borsellino. Stessa sorte per il Genova-Catania della compagnia spagnola Volotea. Il terzo volo dirottato da Catania a Palermo è quelle proveniente da Bergamo della Ryanair. In fase di miglioramento, invece, la situazione maltempo a Carrara. Sul maltempo che in questi giorni sta mettendo a dura prova la penisola è intervenuto ieri anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “Non va trascurato che il ripetersi di eventi catastrofici, con pesanti e talvolta drammatiche conseguenze per le popolazioni colpite, per le infrastrutture e le ricchezze naturali, richiama tutti, e in prima persona gli amministratori locali, ad una comune e solerte responsabilità per la salvaguardia del territorio e dell'ambiente”.

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