Un'ondata di maltempo, prevista già nei giorni scorsi, si sta abbattendo in queste ore sul Friuli Venezia Giulia. In diverse aree della regione si segnalano disagi per il vento forte e le intense precipitazioni, anche con grandine: i chicchi bianchi hanno investito in particolar modo Udine comprendo il centro del capoluogo di un "tappeto" bianco. La forte pioggia ha causato diversi danni in città: i vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza alcuni alberi pericolanti in viale Cadore, via Cividale, viale Forze Armate e in via Marsala. L'intensità del vento ha divelto e fatto volare una lamiera di uno stabile a tre piani, di fronte all'ex Toys center. Un ramo invece è finito sui cavi elettrici in via Zanon. Alberi pericolanti anche a Povoletto sulla provinciale 104 dove alcuni rami sono caduti in strada provocando rallentamenti alla circolazione.

Il maltempo in Friuli proseguirà anche nei prossimi giorni, anche se il meteorologo Marco Virgilio ha spiegato che quella che sta investendo la regione è "una perturbazione assolutamente in linea con la norma per la fine di febbraio o inizio marzo. Arriva un po' di sana normalità atmosferica in Friuli Venezia Giulia. Gli eventi meteorologici prossimi non prevedono alcun gelo particolare ma un benefico ritorno della pioggia e della neve fino ai fondovalle sulle Alpi". La neve cadrà nella fascia compresa tra 600 e 1000 metri a seconda della zona e della fase della giornata, anche abbondante sui rilievi orientali. In  serata raggiungerà le quote più basse previste sia su Alpi che su Prealpi. Nel pomeriggio le precipitazioni più abbondanti interesseranno il settore centrorientale della regione, saranno in genere deboli sulla Carnia occidentale. Bora in intensificazione sul Golfo e le temperature minime saranno raggiunte a ridosso della mezzanotte.

Tra domani e venerdì tornerà il sole con qualche gelata notturna anche in pianura e zero termico attorno a quota 1200 metri. Per il weekend si prevede un nuovo rialzo della temperatura in quota con maggiore umidità nei bassi strati sabato. Poi probabile l'arrivo di un nuovo sistema perturbato da domenica, questa volta con quota neve più alta.