Cambio delle lire italiane in banconote euro
in foto: Cambio delle lire italiane in banconote euro

Cambiare le lire italiane in euro? La prescrizione anticipata del vecchio conio decisa dal governo di Mario Monti è illegittima. Lo ha stabilito una sentenza della Corte Costituzionale che ha accolto il ricorso di un gruppo di risparmiatori, dichiarando illegittimo il provvedimento del governo guidato da Mario Monti che, nel 2011, metteva la parola ‘fine’ alla convertibilità lira – euro. Ed oggi c’è una domanda che campeggia su tutti i social network: è di nuovo possibile il cambio dal vecchio al nuovo conio? Una prima spiegazione ce la dà Elio Lanutti di Adusbef. "La sentenza della Corte costituzionale che in ottemperanza alla legge del 2002, offriva il diritto di convertire in euro le banconote e le monete metalliche in lire, fino al termine decennale di prescrizione, ossia fino al 28 febbraio 2012, che il governo Monti aveva anticipato al novembre 2011, offre la possibilità di poter cambiare da domani (oggi, ndr), negli sportelli della Banca d'Italia, banconote e monete in lire ritrovate in casa da migliaia di cittadini".

Cambio lira italiana in euro: ecco perché è possibile

Di fatto, spiega l’Adusbef, è stata accolta l’ipotesi secondo cui il governo Monti, pur operando nell’interesse della riduzione del debito pubblico, potrebbe avere abusato del proprio potere “in danno ai possessori della vecchia valuta, ai quali era stato concesso un termine di ragionevole durata per convertirla nella nuova”. Secondo Lanutti, la sentenza della Consulta afferma che "nemmeno la sopravvenienza dell'interesse dello Stato alla riduzione del debito pubblico, può costituire adeguata giustificazione di un intervento così radicale in danno ai possessori della vecchia valuta". L'associazione invita quindi a recarsi già da oggi, e per circa tre mesi, in uno sportello della Banca d'Italia e pretendere il cambio in euro.

Quante sono le banconote in lire ancora in circolazione?

Non si tratta di "pochi spiccioli"; con le norme del Governo Monti circa 300 milioni di banconote non furono più convertite in quanto ne venne meno la possibilità. Lo Stato portò a casa un tesoretto di circa 2.500 miliardi del vecchio conio, pari a un miliardo e 300 milioni di euro. “Nel fare chiarezza rispetto ad informazioni devianti e fuorvianti, secondo le quali la sentenza della Corte Costituzionale sarebbe un optional per i possessori di lire in banconote e monete”, Anche Federconsumatori ha invitato “i cittadini che volessero convertirle, a recarsi da oggi e per circa tre mesi, in uno sportello della Banca d’Italia e pretendere il cambio in euro. Molti se ne saranno disfatti o vogliono collezionarla, ma i valori in lire ancora non rientrati, si aggirano tra 1,2 ed 1,4 miliardi di euro”.

“Dopo la decisione della Corte Costituzionale, che ha giudicato illegittima la prescrizione anticipata della lira decisa dal governo Monti, tutti gli italiani che posseggono ancora il vecchio conio possono ottenere il cambio lira/euro”, ha detto anche Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la sentenza della Consulta.

Le banconote rare italiane (lire e euro) in circolazione

La svalutazione delle lire in euro

Come funziona il cambio lira-euro

Il cambio lira-euro in base a disposizioni fissate alle fine degli anni Novanta, prima del varo definitivo della moneta europea, è fissato in 1 euro = 1936,27 lire. Chi aveva lire non cambiate in euro dopo il periodo di doppio conio coesistente in Italia poteva cambiarle presso le filiali della Banca d'Italia.