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Dramma nel foggiano: neonata di 3 mesi muore per un soffocamento causato da rigurgito di latte materno

La tragedia a Ordona, in provincia di Foggia, dove una neonata di tre mesi è deceduta stamattina a causa di una crisi respiratoria. Secondo le prime ipotesi, il decesso sarebbe stato causato dall’ingestione di liquidi, verosimilmente latte materno, che ne avrebbe causato il soffocamento subito dopo l’allattamento.
A cura di Davide Falcioni
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Dramma questa mattina nella periferia di Ordona, in provincia di Foggia, dove una neonata di soli tre mesi è deceduta a causa di una crisi respiratoria. Secondo le prime ipotesi, il decesso sarebbe stato provocato dall’ingestione di liquidi, verosimilmente latte materno, che ne avrebbe causato il soffocamento subito dopo l'allattamento.

Nonostante la tempestività della chiamata al 118, l'intervento dei sanitari non ha potuto evitare l'epilogo più drammatico. Al loro arrivo sul luogo della tragedia – un campo situato ai margini del comune dei Cinque Reali Siti dove risiede il nucleo familiare – la piccola era già priva di vita. Ogni manovra di rianimazione tentata dal personale medico è purtroppo risultata vana.

Sul posto sono giunti prontamente i Carabinieri, incaricati di svolgere i rilievi necessari per ricostruire con esattezza le ore precedenti alla morte. L'obiettivo degli inquirenti è definire con precisione la dinamica di quella che appare come una tragica fatalità legata a una crisi respiratoria improvvisa.

Al fine di non lasciare zone d'ombra sulla vicenda, la Procura di Foggia sta valutando di disporre l’autopsia sul corpo della piccola. L’esame autoptico servirà a confermare ufficialmente le cause del decesso e a completare il quadro informativo di un evento che ha profondamente colpito l'intera comunità locale.

L’importanza della prevenzione e del primo soccorso

Eventi come quello in Puglia riaccendono l’attenzione sull'importanza delle manovre di disostruzione pediatrica, competenze che ogni genitore o assistente dovrebbe acquisire. In caso di soffocamento in un lattante, la rapidità d'azione è tutto: gli esperti spiegano che, mantenendo la calma, si deve posizionare il bambino a pancia in giù sul proprio avambraccio, sostenendone la mandibola, per poi procedere con cinque colpi decisi tra le scapole.

Se l'ostruzione persiste, è necessario alternare questi gesti con cinque compressioni toraciche profonde effettuate con due dita al centro del petto. È fondamentale ricordare di non scuotere mai il bambino e di evitare la manovra di Heimlich, riservata solo agli adulti, poiché la fragilità degli organi interni di un neonato richiede un approccio specifico e delicato fino all'arrivo dei soccorsi professionisti.

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