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Dramma a Jesi, neonato di sei mesi viene trovato morto in culla dai genitori

La tragedia nel tardo pomeriggio di ieri quando i genitori hanno trovato il figlio, di appena sei mesi, senza vita nella sua culla. Inutili i soccorsi.
A cura di Davide Falcioni
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Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

Dramma nel pomeriggio di ieri a Jesi, in provincia di Ancona, dove un neonato di appena sei mesi, figlio di una coppia di origini africane, è andato in arresto cardiaco ed è morto a casa. Il fatto, anticipato dal Resto del Carlino e dal Corriere Adriatico, è accaduto in una palazzina di via XXIV maggio; i genitori si sono accorti che il piccolo nella culla non respirava più ed hanno chiesto l'aiuto del 112. Immediato l'intervento dei sanitari della Croce Rossa, intervenuti con una automedica, allertata anche l'eliambulanza Icaro01 atterrata intorno alle 18.30 poco distante dal luogo della tragedia.

A nulla tuttavia sono valse le manovre di rianimazione. L'eliambulanza è ripartita vuota mentre la salma è stata portata presso un'agenzia di pompe funebri. Non sarebbe stata disposta, al momento, l'autopsia sul corpicino. Sul luogo del decesso, ieri, anche i Carabinieri di Jesi per gli accertamenti del caso; un malore, probabilmente, la causa del decesso.

Tra le possibili spiegazioni cliniche per simili tragedie, una delle più frequenti è la SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), comunemente nota come "morte in culla". Si tratta di un fenomeno che colpisce i bambini nel primo anno di vita, manifestandosi come un decesso improvviso e inaspettato che avviene solitamente durante il sonno. Non è una vera e propria malattia, ma piuttosto una diagnosi per esclusione: viene formulata quando, dopo un'attenta analisi clinica e delle circostanze, non è possibile individuare nessun'altra causa specifica (come malformazioni, infezioni o traumi). Sebbene le cause esatte rimangano ancora in parte ignote, la comunità scientifica ritiene che la SIDS possa derivare da una combinazione di vulnerabilità biologiche – come anomalie nei centri cerebrali che controllano il respiro e il risveglio – e fattori ambientali che possono interferire con la corretta ossigenazione del neonato.

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