L'ex giudice del Consiglio di Stato Francesco Bellomo è stato assolto dalle accuse di stalking e lesioni ai danni di una borsista che seguiva i suoi corsi alla scuola di formazione «Diritto e Scienza», la stessa scuola al centro dello scandalo del dress code e delle minigonne imposte alle aspiranti magistrate e costata la carriera a Bellomo oltre a svariati processi. Con lui assolto anche l’ex pm Davide Nalin del pool reati sessuali della procura di Rovigo. Nel processo con rito abbreviato, il gup di Piacenza Luca Milani ha messo così fine al primo grado di giudizio sul caso con una doppia assoluzione che ha rigettato le tesi dell'accusa.

Per Bellomo infatti i pm avevano chiesto un condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione per aver vessato una giovane aspirante magistrato che seguiva i suoi corsi con minacce e interrogatori sulla sua vita privata sessuale, ma per il giudice non sono state provate le lesioni sulla ragazza e inoltre è decaduta anche l’accusa di stalking in quanto la ragazza lo aveva prima denunciato e poi aveva ritirato la querela. Il pm Emilio Pisante e il procuratore Grazia Pradella avevano chiesto anche una pena a un anno e quattro mesi per Nalin indicato come complice nei reati. Il Giudice per le udienze preliminari però  ha assolto entrambi gli imputati dal reato di lesioni perché il fatto non sussiste mentre ha giudicato come decaduto il reato di stalking.

Si tratta del primo processo penale che va a sentenza per i due magistrati coinvolti nella vicenda alla scuola di formazione «Diritto e Scienza. Il procedimento giudiziario in questione era iniziato a luglio 2018 ed è stato caratterizzato da una serie di rinvii ma anche da una perizia tecnica sulla giovane che aveva fatto la denuncia.  A seguito di una conciliazione tra le parti, la borsista aveva ritirato la querela a settembre 2018. "Tutto aveva per la testa Bellomo, fuorché fare del male" spiega l'avvocato Beniamino Migliucci, che ha difeso l’ex consigliere di Stato, aggiungendo: "Il giudice ha riconosciuto che la condotta, anche se opinabile, non poteva far ravvisare il reato di stalking".

Bellomo e Nalin però sono stati rinviati a giudizio per la stessa vicenda anche a Bari dove devono rispondere di  maltrattamenti nei confronti di altre borsiste, con processo al via il 3 dicembre. Per gli inquirenti alle borsiste della scuola veniva imposto per contratto un dress code provocante e la sottomissione ai dettami  dello stesso Bellomo inclusa l’omertà. Per gli stessi motivi  il giudice è stato anche destituito dalla magistratura amministrativa.