Fumo e cenere. L’Etna torna a farsi sentire e vedere alla vigilia di Ferragosto, con un’alta colonna di fumo che si è alzata dal vulcano siciliano. Le immagini sono state girate da cittadini e turisti, mostrando la colonna grigia che si solleva verso il cielo. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sottolinea che è stato registrato un notevole incremento dell’attività stromboliana con emissione di cenere lavica. In particolare, l’attività riguarda soprattutto il cono della sella del cratere di sud-est dell’Etna.

L’Ingv sottolinea che il pennacchio scuro, così viene definito, viene “disperso dal vento in direzione sud-sud est e con leggera ricaduta di cenere nell'area di Pedara, Trecastagni e Viagrande”. Il personale sul luogo segnala anche la ricaduta di materiale piroclastico grossolano, che si registra sui fianchi del cono del nuovo cratere di Sud-Est. Altro elemento sottolineato è che l’attività viene caratterizzata da una importante persistenza e da una fluttuazione in intensità, avvenendo inoltre insieme a modeste emissioni di cenere.

L’Istituto parla anche del punto di vista sismico, sottolineando che l’ampiezza del tremore evidenzia variazioni nella fascia dei valori medi e solo in alcune occasioni in quella dei valori alti. Ancora, “la localizzazione della sorgente del tremore risulta confinata nell'area del Nuovo Cratere di Sud-Est, ad una quota di 2.900-3.000 m sopra il livello del mare. Dal punto di vista infrasonico non si segnala attività di rilievo”. Infine, per quanto riguarda l’osservazione dei parametri relativi alle deformazioni del suolo, non vengono rilevate variazioni significative. Nessuna conseguenza sull’attività dell’aeroporto di Catania che ha continuato a operare senza alcun problema.