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Morte di Dora Lagreca a Potenza

La morte di Dora Lagreca: la gelosia del fidanzato, la caduta dal balcone e le indagini in corso

Si continua a indagare sulla morte di Dora Lagreca, la 30enne precipitata dal quarto piano di casa nella serata tra l’8 e il 9 ottobre 2021 a Potenza dopo una lite con il fidanzato Antonio Capasso. Il partner è l’unico indagato per istigazione al suicidio e sul caso sono ancora tantissimi gli interrogativi senza risposta.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Emergono nuovi elementi su quanto accaduto a Dora Lagreca, la 30enne caduta dal quarto piano a Potenza nella notte tra l'8 e il 9 ottobre del 2021. La giovane originaria di Montesano sulla Marcellana, in provincia di Salerno, è morta in circostanze ancora non chiare dopo una serata trascorsa con il fidanzato di allora, Antonio Capasso. Al ritorno dalla serata in compagnia con alcuni amici in diversi locali di Potenza, dove i due vivevano insieme, ci sarebbe stata una discussione legata alla gelosia.

Secondo quanto raccontato da Capasso, la 30enne si sarebbe gettata dal balcone dopo una discussione con il fidanzato. Nonostante le dichiarazioni dell'uomo, le indagini sono andate avanti e negli ulteriori accertamenti disposti in un lasso di tempo di 8 mesi (dal giugno 2023) per evitare l'archiviazione del caso, sono emersi nuovi dettagli su alcuni lividi trovati sul corpo della ragazza. Secondo i consulenti, inoltre, Lagreca sarebbe precipitata con il volto rivolto verso la palazzina e le spalle verso l'asfalto sul quale è caduta. La posizione della caduta suggerisce dunque che la 30enne sia stata spinta nel vuoto e che non si sia gettata di sua spontanea volontà.

Chi era Dora Lagreca, la donna morta dopo la caduta dal quarto piano

Dora Lagreca, 30 ani, era originaria di Montesano sulla Marcellana, in provincia di Salerno. La giovane aveva appena iniziato a lavorare in una scuola nei pressi di Potenza e si era trasferita dal paesino in provincia di Salerno per stare con Antonio Capasso, l'uomo con il quale aveva una relazione sentimentale da diversi anni.

Secondo quanto aveva confidato la ragazza alle amiche rimaste in paese, spesso Capasso si mostrava "morbosamente geloso e possessivo". I suoi atteggiamenti erano stati più volte oggetto di discussioni e Lagreca aveva raccontato le loro liti anche alla madre del compagno. In uno degli ultimi audio inoltrati alle amiche prima di morire, la 30enne raccontava di una lite nata con il fidanzato. "Io non ho fatto niente – spiegava – e lui mi ha dato della prostituta senza motivo. Questa sua aggressività non è normale, l'ho detto anche a sua madre".

Per lungo tempo i carabinierisi sono concentrati sui post social della ragazza, che prima di morire aveva pubblicato diverse frasi contro la violenza sulle donne. Uno degli ultimi messaggi condivisi online recitava: "Spesso ci fa del male chi conosciamo".

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Cosa è successo la notte tra l'8 e il 9 ottobre 2021

Nella notte tra l'8 e il 9 ottobre 2021, Dora Lagreca e il fidanzato Antonio Capasso avevano deciso di trascorrere qualche ora insieme ad alcuni amici. Dopo essere stati a cena insieme, i due si erano recati insieme alla comitiva in un locale di Potenza. Qui i due avrebbero iniziato a litigare, forse per questioni legate alla gelosia della 30enne. Una volta tornati a casa dopo la serata, poi, la discussione sarebbe diventata più accesa fino a quando la ragazza non è precipitata dal quarto piano dello stabile del quartiere Aurora di Potenza, precipitando completamente nuda sull'asfalto.

Secondo gli amici che si trovavano con la coppia quella sera, Lagreca avrebbe notato alcuni atteggiamenti ambigui del fidanzato durante la serata in discoteca e questo avrebbe portato i due a litigare. L'uomo era sempre stato, a detta delle amiche della vittima, molto geloso e possessivo e più volte aveva lasciato la 30enne in seguito a relazioni extraconiugali scoperte dalla fidanzata.

Lagreca aveva definito in un audio il loro rapporto come "tossico e malato". Dopo la lite iniziata in camera da letto, stando al racconto di Capasso, la 30enne sarebbe uscita fuori minacciando di gettarsi dal balcone. Lui ha raccontato agli inquirenti di aver cercato di fermarla, ma la ragazza avrebbe preso la rincorsa per poi precipitare nel vuoto.

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La versione del fidanzato: il litigio e la rincorsa di Dora

Lagreca è stata soccorsa dal personale del 118 che l'ha poi trasportata in ospedale in fin di vita. È qui che la 30enne sarebbe deceduta poco dopo l'ingresso in reparto per la gravità dei traumi riportati. Il fidanzato, sentito dagli inquirenti, ha raccontato di aver discusso con la ragazza per questioni relative alla gelosia in camera da letto di ritorno dalla serata nei locali di Potenza. Poco dopo, la 30enne sarebbe uscita fuori minacciando di uccidersi e Capasso avrebbe cercato di fermarla. La ragazza però avrebbe preso la rincorsa per poi precipitare dal quarto piano direttamente sull'asfalto.

Il fidanzato è stato il primo ad allertare i soccorsi dopo essere sceso in strada per coprire il corpo della fidanzata. Secondo quanto emerso dai nuovi report dei periti, però, Lagreca sarebbe precipitata con la schiena rivolta verso l'asfalto e il viso verso l'abitazione. La caduta, dunque, suggerisce che la ragazza possa essere caduta nel vuoto dopo aver perso l'equilibrio o in seguito a una spinta ricevuta dall'interno.

Capasso, unico indagato per istigazione al suicidio, si è sempre dichiarato estraneo ai fatti, spiegando che la 30enne si sarebbe gettata dal balcone dopo la discussione avuta per motivi legati alla gelosia. Non credono a questa versione dei fatti i familiari della ragazza, che hanno sempre definito l'ipotesi del suicidio "improbabile", soprattutto alla luce dei mille progetti che Lagreca aveva per il futuro con un nuovo lavoro iniziato da poco.

I familiari non credono al suicidio

Fin dall'inizio delle indagini, i familiari non hanno mai creduto all'ipotesi del suicidio, soprattutto alla luce dei progetti che la 30enne aveva per il futuro, tra i quali una convivenza con il fidanzato. Ad alimentare i dubbi della famiglia su un gesto volontario anche la dinamica della caduta (con la schiena rivolta all'asfalto) e il fatto che la giovane fosse completamente nuda in terrazza.

Le nuove perizie dei consulenti scelti dalla difesa della famiglia Lagreca hanno evidenziato la presenza di alcuni lividi sul corpo della ragazza, segno di una colluttazione avvenuta prima della caduta nel vuoto. Il prossimo 7 febbraio i giudici sono chiamati a pronunciarsi sulla richiesta di archiviazione del caso: se l'inchiesta andrà avanti, potrebbero essere disposti nuovi accertamenti su quanto avvenuto nella notte tra l'8 e il 9 ottobre.

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Le indagini e l'autopsia

L'ipotesi di reato per l'inchiesta era quella di istigazione al suicidio e l'unico iscritto al registro degli indagati era Antonio Capasso, allora fidanzato della 30enne e unico presente al momento della morte di Lagreca. L'autopsia effettuata subito dopo la tragedia ha evidenziato alcuni traumi alla testa dovuti all'urto contro un'antenna parabolica che sporgeva sulla facciata dell'edificio durante la caduta. Il corpo è finito nel giardino, dove si è recato Capasso subito dopo la caduta. Sarebbe stato lui a chiamare il 118 per i primi soccorsi e nonostante i tentativi dei medici dell'ospedale San Carlo, la ragazza è deceduta poco tempo dopo il ricovero.

Secondo l'esame autoptico sul corpo, la 30enne aveva il torace sfondato e il cranio intatto, se non per qualche livido riportato dopo l'urto contro un'antenna parabolica. Prima di cadere, inoltre, Lagreca avrebbe provato ad aggrapparsi al parapetto, come se la sua caduta fosse stata causata da una spinta improvvisa. Le nuove perizie evidenziano inoltre anche una serie di lividi sul corpo della donna, frutto di una colluttazione avvenuta sicuramente prima della caduta.

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Le parole dei familiari e le testimonianze delle amiche

Familiari e amici della 30enne non hanno mai creduto all'ipotesi di un suicidio. Secondo quanto raccontato a Fanpage.it da un'amica poco dopo la tragedia, Lagreca non era mai stata particolarmente gelosa. "Da quando conosceva Capasso – ha ricordato – Dora aveva preso le distanze da tutte le sue amiche. Da diverso tempo non avevo contatti con lei, sapevamo che il fidanzato era geloso perché ce lo aveva accennato".

Secondo l'amica, durante la relazione Capasso aveva assunto atteggiamenti oppressivi e di gelosia estrema. Più volte la 30enne aveva raccontato alle amiche le confidenze che aveva scambiato con la mamma di Capasso. "Mi ha detto di chiedere scusa ai miei genitori da parte sua e che lei non era più in grado di riconoscere suo figlio" spiegava in un messaggio audio.

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