È stato convalidato l’arresto di Emil Ciurar, il trentenne romeno coinvolto venerdì scorso in un terribile incidente in A1. All’uomo, che oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Il trentenne era alla guida di un minivan finito contro un camion fermo in una piazzola di sosta in A1 nei pressi di Arezzo venerdì scorso: nell'incidente sono morti i genitori cinquantenni dell'uomo e due dei suoi figli, di dieci anni e 8 mesi. Altre sette persone, tra cui anche la moglie di Ciurar e la gemellina della vittima di 8 mesi, sono rimaste ferite.

Dalla Romania a Napoli per lavorare come stagionali

Oggi c’è stata l’udienza di convalida del fermo davanti al gip di Arezzo Giulia Soldini, presente il pm Roberto Rossi. Ciurar dovrà restare ai domiciliari a Napoli, a casa di uno zio dove con la famiglia era diretto quando ha avuto l'incidente. L’accusa nei suoi confronti è di omicidio stradale plurimo. A causare il terribile incidente che ha provocato la morte di quattro persone sarebbe stata la stanchezza dell’uomo alla guida, che praticamente guidava senza interruzioni dalla Romania per raggiungere Napoli. Nella città campana Ciurar e i suoi familiari avrebbero dovuto lavorare come operai stagionali.

Forse un colpo di sonno prima dello schianto

Alla Polstrada il trentenne ha spiegato che era stanco al punto tale da non riuscire a tenere gli occhi aperti mentre era al volante. Anche i testimoni dell’incidente in A1 hanno fornito dei racconti che sembrano confermare l’ipotesi più probabile, ovvero che a causare l'incidente sia stata la stanchezza: hanno detto di aver visto il minivan procedere a zig zag, per poi sbattere contro il camion che si trovava fermo all'interno della piazzola di sosta di emergenza, e finire la sua corsa andando a urtare un'auto che, a sua volta, ne ha urtata un'altra. Probabilmente l'uomo è stato tradito da un colpo di sonno.