Genova, litiga con la compagna mentre è ai domiciliari e si presenta in carcere: “Arrestatemi”

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Un 38enne ai domiciliari a Genova, dopo una lite con la compagna, è evaso e si è presentato in carcere chiedendo di essere arrestato e condotto in carcere per “trovare un po’ di pace”. Il pm ha aggravato la misura cautelare ed esaudito la sua richiesta.

Prima ha litigato con la compagna con cui era "costretto" ad abitare perché pochi mesi fa è stato posto agli arresti domiciliari. Poi, dopo il diverbio, si è presentato in piena notte davanti al carcere di Marassi, a Genova, per chiedere di essere arrestato. Solo in cella avrebbe "trovato un po' di pace".

Una richiesta che il pubblico ministero Federico Panichi non ha potuto fare altro che accogliere visto che, tecnicamente, l'uomo era evaso. Il protagonista di questa singolare storia, a quanto si apprende, è un cittadino marocchino di 38 anni.

Secondo quanto è stato ricostruito, si è presentato la scorsa notte davanti all'istituto penitenziario e ha iniziato a sbattere i pugni contro il grande portone di ferro per farsi aprire.

Gli agenti gli hanno aperto e hanno ascoltato il trentottenne. È stato lui stesso infatti a spiegare di essere ai domiciliari dallo scorso maggio in un appartamento nel quartiere Cep del capoluogo ligure che condivide con la compagna.

Nella serata di ieri, martedì 11 agosto, tra i due è scoppiata una lite e lui ha deciso di evadere per cercare un po' di tranquillità in cella. Dopo aver svolto gli accertamenti del caso, gli agenti lo hanno effettivamente condotto in carcere e il pubblico ministero ha deciso di aggravare la misura cautelare.

Il fatto ricorda un altro episodio avvenuto a Roma alcuni anni fa. Il 15 luglio 2023 un uomo ai domiciliari ha contattato i poliziotti per dire loro: "Non sopporto più mia madre, voglio andarmene da casa, portatemi in carcere".

Anche l'anno precedente, il 3 giugno 2022, un uomo di 35 anni, stanco dei continui litigi con la moglie, era evaso dai domiciliari e si era presentato con la valigia in Commissariato Lorenteggio, nella città di Milano, chiedendo di essere arrestato.

Il 20 aprile scorso invece un detenuto 43enne aveva descritto ai Carabinieri di Palermo un clima domestico fatto di liti continue e una convivenza insostenibile che gli avevano fatto maturare l’idea del carcere. I militari lo avevano arrestato, ma il giudice aveva disposto per lui un nuovo provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari.

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