Garlasco, la difesa di Sempio lavora su 6 consulenze, nel mirino anche le intercettazioni: “Audio poco comprensibili”

Sei consulenze per provare a smontare le accuse della Procura di Pavia che considera Andrea Sempio l’assassino di Chiara Poggi. Su questo stanno lavorando gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti insieme a tutti gli altri consulenti del team del 38enne attualmente indagato per il delitto di Garlasco. Lo hanno annunciato gli stessi avvocati ieri, quando insieme a Sempio hanno iniziato a lavorare al laboratorio di Genomica di Roma, più volte teatro dei loro incontri negli ultimi mesi.
L'intercettazione audio di Andrea Sempio in auto
Tra le altre cose, la difesa proverà a smontare anche le ormai note intercettazioni audio che secondo la Procura spiegano il presunto movente di Andrea Sempio. Gli avvocati hanno fatto sapere che proveranno a "ripulire i poco comprensibili e difficilmente ascoltabili audio delle intercettazioni" ambientali che hanno registrato nell’auto dell’uomo dialoghi con un'amica e soliloqui. Ad esempio appunto quello in cui Sempio sembra citare una “penna” forse contenente i video intimi di Chiara e Stasi e sembra far riferimento alla ragazza che gli “avrebbe buttato giù il telefono”.
"Quel video… io ce l'ho… dentro la penna…”, una delle frasi pronunciate da Andrea Sempio nell’intercettazione del pomeriggio del 14 aprile 2025. Per gli investigatori – come si evince dalla nuova inchiesta – Sempio parla appunto del video intimo girato dalla vittima con il fidanzato poi condannato in via definitiva. I rumori di sottofondo rendono l’audio quasi incomprensibile, ma secondo chi indaga Sempio – che prima di parlare da solo in auto stava ascoltando un podcast e che subito dopo si incontra con un’amica – farebbe riferimento a una circostanza fino a quel momento sconosciuta, ovvero appunto la presenza di un video su una chiavetta. Ma Taccia e Cataliotti, insieme ai loro consulenti, non si concentreranno solo su queste intercettazioni.
La strategia della difesa di Andrea Sempio dopo la chiusura delle indagini
Sempio ieri si è già incontrato con una psicologa, psicoterapeuta e criminologa che dovrà tratteggiarne la personalità “da contrapporre o eventualmente accompagnare" al profilo tracciato dal Racis. Ci sarà poi una consulenza "medico-legale, per determinare le cause e il tempo del decesso, una antropometrica, per verificare se le impronte possono collimare con le dimensioni del piede di Andrea”. E ancora, la difesa dell’indagato ha fatto sapere che ci sarà una replica alla Bpa, l'analisi delle tracce ematiche sulla scena del crimine per ricostruire la dinamica del delitto di Garlasco. La difesa lavorerà quindi sulla nota traccia 33, che per i pm pare sia stata lasciata dalla "mano bagnata" di Sempio mentre si appoggiava al muro. Questa traccia, che per la difesa non è sua, va anche incrociata "con l'impronta 45", riferibile a una piccola macchia di sangue che, secondo la Procura di Pavia, sarebbe l'esito di una gocciolatura da un oggetto, forse l'arma del delitto. La difesa di Andrea Sempio non ha molto tempo per queste consulenze: da codice di procedura penale, dopo la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, hanno 20 giorni di tempo per visionare gli atti, presentare memorie, produrre documenti o chiedere l'interrogatorio dell’indagato.