Cassese: “Le chiamate di Sempio a casa Poggi? Gli amici non sapevano quando Marco sarebbe tornato a casa”

"Abbiamo cercato di capire perché, se sapeva che il suo amico Marco era in montagna e dovevano fare una vacanza insieme una volta rientrato, Sempio lo avesse chiamato a casa".
A parlare a Fanpage.it è stato Gennaro Cassese, l’ex comandante dei Carabinieri di Vigevano (oggi in pensione) che il 4 ottobre 2008 interrogò Andrea Sempio, il 38enne indagato nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco. La Procura lo ritiene l'assassino di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007.
Il militare è intervenuto in diretta e ha commentato le telefonate effettuate alcuni giorni prima del delitto, il 7 e l'8 agosto, da Sempio sul telefono fisso di casa Poggi.
Che cosa disse Sempio sulle chiamate a casa Poggi del 7 e dell'8 agosto 2007
"Alle nostre domande rispose che nella prima telefonata, quella di due secondi del 7, aveva sbagliato il numero e riagganciato. Nella seconda, di 8 secondi, lui chiama da casa. Ci disse che aveva provato con il cellulare e poi con l'utenza fissa, cosa che corrisponde. Io ho solo un dato certo, quello del tabulato", ha precisato Cassese.
"Lui in quella chiamata disse: "C'è Marco?" e una voce femminile, quella di Chiara, rispose: "Non c'è", e lui riattaccò. Sempio richiamò anche il giorno dopo, secondo le sue dichiarazioni. Telefonò di nuovo chiedendo la data di rientro di Marco".
"La comitiva di Marco Poggi non sapeva quando sarebbe rientrato dal Trentino"
Durante l'intervista il Carabiniere ha parlato anche delle dichiarazioni rilasciate agli investigatori dalla comitiva di Marco Poggi, fratello della vittima e amico stretto di Sempio.
Secondo l'ex comandante, gli amici di Poggi non sarebbero stati a conoscenza la data di rientro del giovane che, il giorno del delitto, era in montagna con la madre e il padre, mentre la sorella era rimasta a Garlasco.
"Credo che la comitiva sia stata sentita più volte, io parlo solo del 2007. Posso sbagliare l'abbinamento della dichiarazione con il nome, ma ricordo che Biasibetti (uno degli amici di Poggi, ndr) era partito un giorno prima di Marco e si era incontrato con lui in Trentino", ha detto Cassese.
"Se ricordo bene, inoltre, disse che la comitiva voleva organizzare una gita e avevano parlato della partenza ma non del rientro. Questa cosa la dice Capra o Freddi (amici di Marco Poggi, ndr), all'epoca quindi non conoscevano il giorno in cui sarebbero rientrati".