Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Delitto di Garlasco, Pm: “Sempio non passò per caso davanti alla villetta dopo l’omicidio”. Legale Stasi: “Istanza di revisione entro l’estate”

Andrea Sempio è arrivato a Roma per la perizia psicologica dopo la svolta nelle indagini sul delitto di Garlasco, per il quale il 38enne è indagato. Trovata una nuova impronta sul dispenser del sapone in casa Poggi: si tratta della cosiddetta “impronta 3”, ossia del mignolo della mano destra di Alberto Stasi.

12 Maggio 2026, 08:47 ULTIMO AGGIORNAMENTO 12 MAGGIO 2026 - 23:07
A cura di Eleonora Panseri, Ida Artiaco, Gabriella Mazzeo

Dalla rilettura di un'intercettazione ambientale del 2017, sembra che Andrea Sempio, in uno dei suoi soliloqui, si riferisca all'orario in cui si sarebbe presentato a casa di Chiara Poggi il 13 agosto del 2007, quando la 26enne fu uccisa verosimilmente con un martello mai ritrovato. Sempio è indagato per la morte della ragazza nell'ambito della nuova inchiesta. Per il delitto era invece stato condannato l'allora fidanzato della ragazza, Alberto Stasi. L'audio risale all'8 febbraio 2017. Il legale della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni, ha commentato gli atti depositati dai pm pavesi: "La Procura di Pavia si è accanita nel cercare di sconfessare quanto già stabilito nelle aule di giustizia". La difesa di Stasi: "La Procura ha letteralmente disintegrato la sentenza di condanna, evidenziando una serie lunghissima di nuovi elementi di prova che dimostrano l'assoluta innocenza". Andrea Sempio è arrivato ieri, lunedì 11 maggio, a Roma per la perizia psicologica. L'avvocata Angela Taccia: "Sembra già costretto ai domiciliari". Ci sarebbe un'impronta di Alberto Stasi sul dispenser del sapone della villetta di Garlasco: si tratta dell'impronta del mignolo della mano destra, la cosiddetta "impronta 3″. A riferirlo è il comandante della sezione impronte del Ris di Roma, tenente colonnello Gianpaolo Iuliano.

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21:06

Paola Cappa ai pm: "Chiara era una tranquillona, mai sentito nominare Sempio"

"Mai sentito nominare. Ho scoperto di lui con questa nuova indagine". Lo ha detto Paola Cappa, cugina di Chiara Poggi, parlando di Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco.

Quando il 5 maggio scorso i pm le hanno chiesto se la 26enne le avesse mai parlato dell'amico del fratello, la replica è secca: "Mai. Non avevo nemmeno saputo delle indagini del 2016-17, quando Sempio era stato indagato per la prima volta, perché mi ero voluta allontanare da questa vicenda".

Il verbale della cugina della vittima riporta anche la rara frequentazione tra le due ragazze e anche con Marco Poggi. A casa Cappa "si diceva che Chiara e Marco erano due ‘tranquilloni'. Ricordo solo questo".

Poi l'omicidio del 13 agosto 2007 e il desiderio di allontanarsi da un dolore che dura da quasi 19 anni traspare: "Ho cercato sempre di allontanarmi da quella vicenda, ed è diventato un argomento tabù in famiglia, cerchiamo sempre di non affrontarlo".

"Negli anni ho cercato di mettere da parte i ricordi legati a quegli anni, così come altre mie esperienze negative, grazie ad un percorso fatto con uno psicoterapeuta" aggiunge.

Paola Cappa è stata la prima a indagare la possibile pista di "avances respinte" dalla cugina, ma chiarisce: "erano assolutamente ipotesi, senza alcuna dietrologia, non avevo alcun supporto per fare tali dichiarazioni con l'intenzione di voler accusare qualcuno".

A cura di Eleonora Panseri
19:36

Legale Stasi: "Faremo istanza di revisione entro l'estate"

I legali di Alberto Stasi contano di "fare istanza di revisione a carico del loro assistito entro l'estate". "Ci sono assolutamente i termini". Lo afferma Giada Bocellari che, con il collega Antonio De Rensis, difende il 42enne, unico condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.

Una volta presentata istanza di revisione, "sarà possibile chiedere la sospensione della condanna" che Stasi sta attualmente scontando nel carcere di Bollate in regime di semilibertà.

"Alla luce di quanto emerso", spiega Bocellari, "la situazione è molto grave". "Io mi domando come si possa dire che non ci sono elementi nuovi in grado di demolire la sentenza di Alberto Stasi, i pubblici ministeri sono stati chiarissimi, hanno smontato pezzo per pezzo la condanna", sottolinea il legale.

"Quello che ci ha lasciato senza parole è tutta la prima parte di ricostruzione di quello che è accaduto nel 2016/2017 di cui si parla poco, ma che delinea un quadro molto grave obiettivamente e sul quale faremo ovviamente delle valutazioni separate. Questo non è di poco conto rispetto anche alla responsabilità eventuale di Andrea Sempio".

A cura di Eleonora Panseri
19:23

Ex comandante CC di Garlasco: "La Procura non guarda in faccia nessuno"

"Ho sostenuto sin dall'inizio, subito dopo l'omicidio di Chiara Poggi, che le indagini dovevano essere condotte a 360 gradi e non concentrarsi solo su Alberto Stasi. E' quanto sta facendo oggi l'attuale Procura di Pavia, con il supporto dei carabinieri di Milano". Lo ha dichiarato all'Ansa il maresciallo Francesco Marchetto, oggi in pensione, all'epoca dei fatti comandante della stazione dell'Arma a Garlasco.

Pochi giorni dopo il delitto di via Pascoli, venne estromesso dall'inchiesta: "Una decisione che, a distanza di 19 anni, mi procura ancora amarezza", commenta Marchetto. "La verità finalmente si avvicina – afferma il maresciallo -. Ormai è questione di settimane, se non di giorni. La Procura di Pavia sta per chiudere il cerchio: vedremo se in questo cerchio, alla fine, resterà solo Andrea Sempio o entreranno altri. Non si possono escludere, a mio avviso, ulteriori sviluppi".

Per Marchetto, "questa Procura sta dimostrando di non guardare in faccia a nessuno: a dimostrarlo è la recente sentenza del processo Clean 2, con le condanne di Pappalardo e Scoppetta".

Sulla posizione di Stasi, per il quale potrebbe prospettarsi il processo di revisione dopo aver scontato 11 anni in carcere, Marchetto non vuole sbilanciarsi: "L'attuale indagine è concentrata su Sempio e non riguarda Stasi. Certo, Alberto potrebbe trarne beneficio".

L'ex comandante della stazione carabinieri di Garlasco ritiene importanti tutti gli elementi raccolti dagli inquirenti nella nuova inchiesta: "Sono fondamentali sia gli accertamenti scientifici che le intercettazioni: una prova non esclude le altre. L'importante è arrivare finalmente al colpevole. E la strada intrapresa è quella giusta".

A cura di Eleonora Panseri
18:48

Cassese: “Le chiamate di Sempio a casa Poggi? Gli amici non sapevano quando Marco sarebbe tornato a casa”

Gennaro Cassese, ex comandante dei Carabinieri di Vigevano.
Gennaro Cassese, ex comandante dei Carabinieri di Vigevano.

L’ex comandante dei Carabinieri di Vigevano Gennaro Cassese, che nel 2008 interrogò Andrea Sempio, ha parlato in diretta su Fanpage.it delle telefonate effettuate dal 38enne, indagato per il delitto di Garlasco, sul telefono fisso di casa Poggi prima dell’omicidio di Chiara. “La comitiva di Marco Poggi riferì di non sapere quando sarebbe rientrato dal Trentino”, ha spiegato.

A cura di Eleonora Panseri
18:16

Legale Stasi: "Fuoriuscite di denaro per Venditti è quadro molto grave"

Facendo riferimento alla gestione dell'inchiesta del 2016-2017 su Andrea Sempio, oggi al centro di un nuovo fascicolo della procura di Brescia per presunta corruzione in atti giudiziari che vede indagati il padre del 38enne e l'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, la legale di Alberto Stasi, Giada Bocellari, parla di "un quadro molto grave, obiettivamente". "Alcune cose le sapevamo dalla stampa prima ancora di vedere le sommarie informazioni, oltre alla nota dei pubblici ministeri. Ci sono state sicuramente delle fuoriuscite di denaro", afferma l'avvocato, che insieme al collega Antonio De Rensis difende Stasi, unico condannato in via definitiva per il delitto di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.

Bocellari fa riferimento alle dichiarazioni degli ex legali di Sempio, Federico Soldani, Massimo Lovati e Simone Grassi, i quali "dicono che loro hanno preso 15 mila euro a testa", ma aggiunge che "poi ci sono delle intercettazioni che a nostro modo di vedere sono molto esplicative". In particolare, la legale parla di un'intercettazione ambientale tra Sempio e il padre. "Andrea spiega al padre sostanzialmente cosa e' successo", racconta Bocellari.

A cura di Ida Artiaco
17:35

Palmegiani dopo l'incontro di Sempio con la terapeuta: "Per lui giornata stancante"

"Penso che per lui sia stato stancante, chi di noi ha mai fatto un colloquio del genere lo sa. Da questo punto di vista credo che abbiamo terminato, ma magari la psicoterapeuta potrebbe chiedere un altro incontro". Lo ha detto Armando Palmegiani, che fa parte del team difensivo di Andrea Sempio, al termine dell'incontro che l'indagato per l'omicidio di Chiara Poggi ha avuto oggi a Roma con una psicoterapeuta. "Da cosa è spaventato? Ha pressione mediatica e giudiziaria molto forte. Rispetto alla traccia 33 non siamo spaventati, a nostro avviso non è identificativa", ha concluso.

A cura di Ida Artiaco
16:59

Bocellari (legale Stasi): "Indagine stratosferica che non riguarda solo Sempio"

"Trovo davvero difficile dare una giustificazione a certe affermazioni dove si dice che non c'è nulla: questa indagine è un'indagine stratosferica che non riguarda solo Alberto Stasi, non riguarda solo Andrea Sempio, ma c'è molto di più". Lo afferma Giada Bocellari che, con il collega Antonio De Rensis, difende Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, commentando gli sviluppi dell'inchiesta bis che vede indagato per omicidio volontario l'amico storico del fratello della vittima.

"Se poi vogliamo far finta di non averlo visto, facciamo finta di non averlo visto, ma la difesa di Stasi l'ha letto e ci sono riscontri a quello che scrivono i pubblici ministeri – spiega Bocellari -. Ogni minimo passaggio: addirittura viene menzionato questo Pappalardo, non so il grado, che risulta aver aperto un fascicolo permanente presso il nucleo informativo, che non ha funzione di polizia giudiziaria".

A cura di Ida Artiaco
16:26

Reale (consulente Poggi): "Non ci sono tracce informatiche dell'apertura dei filmati intimi di Stasi e Chiara"

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"Il dato che emerge finora – e lo abbiamo scritto anche noi nelle nostre consulenze – è che non ci sono tracce informatiche dell'apertura dei famosi filmati intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi. Sappiamo che è stata creata una cartella zip e che è stata posta una password crittografata il 5 maggio 2007. Sappiamo anche che l'1 luglio è stato inserito un terzo filmato con flag "nascosto", che cioè risulta invisibile. I carabinieri che hanno sequestrato il pc non l'hanno visto. Abbiamo una situazione in cui non abbiamo alcuna informazione che consenta di capire se qualcuno li abbia aperti". Lo ha detto Paolo Reale, consulente informatico dei Poggi, intervenendo in diretta sul canale YouTube di Fanpage.it, aggiungendo: "Anche per quanto riguarda la chiavetta USB, sappiamo che il 2 giugno 2007 viene inserito un video dal pc di Alberto Stasi e che vi rimane per un mese, ma anche qui non c'è un dato tecnico che ci dica che quel file è stato visionato da altri rispetto a Chiara. Sappiamo però che questa chiavetta era la sua, che la portava in giro, il contenuto lo conosciamo. Sono tutti elementi che facevano ritenere che fosse di utilizzo univoco suo".

A cura di Ida Artiaco
16:10

Pg Milano chiederà altri atti a pm Pavia prima di decidere su revisione Stasi

La Procura generale di Milano dovrebbe chiedere ulteriori atti ai pm di Pavia prima di decidere se presentare una richiesta di revisione del processo sul delitto di Garlasco che ha portato a una condanna definitiva a 16 anni di carcere per Alberto Stasi. La necessità di poter avere altri documenti si impone in quanto la procuratrice generale Francesca Nanni e l'avvocata generale Lucilla Tontodonati dovrebbero effettuare una serie di approfondimenti. Nei giorni scorsi la Procura di Pavia, che ha cambiato il quadro accusatorio indicando Andrea Sempio come l'autore dell'omicidio di Chiara Poggi e scagionando, quindi Stasi, ha sollecitato l'ufficio milanese a valutare una istanza di revisione e ha trasmesso solo una sorta di memoria riassuntiva firmata dal procuratore aggiunto Stefano Civardi e dalle pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano. Materiale che, quindi, non sarebbe sufficiente per poter avere un quadro esaustivo e per poter arrivare a una decisione.

A cura di Ida Artiaco
15:51

Ex comandante Cassese: "Cosa avrei fatto di diverso? Avrei attenzionato di più l'officina degli Stasi"

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"Cosa avrei fatto di diverso durante le indagini su Garlasco nel 2007? Forse avrei attenzionato di più l'officina della famiglia Stasi. Se avessimo verificato subito la presenza o meno dell'allarme, avremmo potute escludere una parte di questa storia. Si parla sempre della bicicletta nera come mezzo usato dall'assassino. Non voglio entrare nel merito del fatto che Marchetto non l'abbia sequestrata. Ma quelle ipotesi potevano essere supportate da un elemento che ci avrebbe avvicinato alla verità. Quell'allarme, se certificava che quel giorno di agosto del 2007 l'officina era stata aperta pur essendo chiusa, avrebbe dato una storia diversa". Lo ha detto Gennaro Cassese, ex comandante dei carabinieri di Vigevano, in diretta sulla pagina YouTube di Fanpage.it.

A cura di Ida Artiaco
15:39

Ex comandante Cassase: "Gli amici di Marco Poggi sapevano che era partito ma non quando sarebbe tornato"

"Credo che questi ragazzi siano stati sentiti più volte. Nel 2007 – posso sbagliare l'abbinamento delle dichiarazioni con i nomi – Biasibetti era partito anche lui per la montagna ma disse che, poiché dovevano organizzare gita con tutta la comitiva, avevano parlato della partenza per la montagna ma non del rientro". È quanto ha risposto l'ex comandante dei carabinieri di Vigevano, Gennaro Cassese, rispondendo a una domanda in diretta sul canale YouTube di Fanpage su quali amici di Marco Poggi sapevano che lui era partito per il Trentino con la famiglia nell'agosto 2007, quando la sorella Chiara è stata uccisa.

A cura di Ida Artiaco
15:30

Ex comandante Cassese: "La Fiera di Vigevano? La zona della Feltrinelli non era interessata"

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"Si deve contestualizzare nel 2007 cosa avevamo. Nel 2008 per quanto riguarda Andrea Sempio, avevamo uno scontrino, ma non era un alibi perché lui non era indagato. Un elemento probatorio pari a zero, senza nemmeno numero di targa. Abbiamo fatto accertamenti all'epoca, abbiamo fatto verifica sulla Feltrinelli, che era effettivamente chiusa il 13 agosto 2007. Si parla spesso del traffico ma devo precisare che Piazza Sant'Ambrogio non era interessata quel giorno dalla fiera di Vigevano, che si svolgeva nella parte opposta della città. Quello scontrino lo abbiamo acquisito e trasmesso in Procura. Adesso si è dato peso diverso a quello scontrino. Le dichiarazioni di Sempio, come le altre acquisite, sono state tutte verificate". Lo ha detto Gennaro Cassese, ex comandate dei carabinieri di Vigevano, in diretta sul canale YouTube di Fanpage.it.

A cura di Ida Artiaco
15:04

Pm: "Sempio non passò per caso davanti alla villetta dopo l'omicidio"

Per la Procura di Pavia, Andrea Sempio non sarebbe passato per caso, dopo aver "notato la presenza di un'ambulanza e di diverse persone", come mise a verbale, in via Pascoli a Garlasco, davanti alla villetta dei Poggi, nel pomeriggio del 13 agosto 2007, dopo che in mattinata Chiara era stata uccisa, per l'accusa, dal commesso allora 19enne. Di quel suo passaggio davanti all'abitazione nei mesi scorsi erano riemerse anche alcune foto.

Negli atti gli inquirenti, riportando pure delle piantine della zona, scrivono che "non si capisce per quale motivo" Sempio in auto col padre, dopo le ore 15 di quel giorno, passando da casa della nonna del ragazzo a quella familiare, "avrebbe dovuto transitare all'altezza di via Pascoli", dato che non era lungo il percorso, anzi si trovava "esattamente nella direzione opposta". In un verbale del 2008 il giovane aveva dichiarato che "nel transitare per via Pavia giunti all'altezza di via Pascoli, notavo la presenza di un'ambulanza e delle persone".

Sempre per i pm, però, non è "verosimile che dal breve tratto di via Pavia, percorso dall'indagato e dal padre, fossero visibili le persone presenti in via Pascoli, considerata la distanza e la presenza di due rotatorie". La versione di Sempio, anche su questo punto, dunque, per l'accusa è "palesemente inverosimile".

Il ragazzo, tra l'altro, nel 2008 aveva raccontato di essersi "recato nuovamente in via Pascoli per curiosità verso le 16 da solo". E che aveva saputo da una giornalista che "era stata trovata morta una ragazza all'interno della propria abitazione" e qualcuno dei presenti aveva fatto il nome di Chiara Poggi. Poi, era tornato a casa e più tardi era andato ancora là in via Pascoli col padre.

A cura di Eleonora Panseri
14:20

Consulenti pm: "In Usa e Svizzera traccia 33 sarebbe di Sempio"

Secondo i consulenti della Procura di Pavia sarebbe stato più semplice in "ambito internazionale" attribuire con maggiore certezza la famosa traccia 33 dentro la casa dove è stata uccisa Chiara Poggi ad Andrea Sempio perché in "alcuni Paesi" del mondo, come "Svizzera, Gran Bretagna" o "Stati Uniti e Canada", lo "standard numerico" di "minuzie" per identificare correttamente un'impronta si "abbassa notevolmente" rispetto a quello previsto dalla "giurisprudenza italiana" e, in alcuni casi, non è nemmeno richiesto un "numero minimo di punti d'identità".

Lo hanno scritto il comandante del Ris di Messina, tenente colonnello Gianpaolo Iuliano, e il dattiloscopista-criminologo, Nicola Caprioli, in una "nota tecnica" del 4 marzo 2026 che i pm Napoleone-Civardi-De Stefano-Rizza hanno depositato agli atti del fascicolo per omicidio volontario pluriaggravato nell'inchiesta sul delitto di Garlasco.

A cura di Ida Artiaco
14:03

Paola Cappa: "Stasi si fidanzò il giorno dopo funerale di Chiara, sensazione mia poi confermata dai giornali"

Secondo Paola Cappa, Alberto Stasi "era già fidanzato" dal "giorno dopo" il "funerale" di Chiara Poggi. Lo ha messo a verbale la cugina della vittima di Garlasco, oggi 41enne, nella sua testimonianza resa il 5 maggio e depositata agli atti dell'inchiesta su Andrea Sempio sul delitto. "Ricordo che il giorno del funerale Stasi era insieme a una ragazza di Tromello che io conoscevo. Ho saputo che dal giorno dopo era già fidanzato" con "una mia compagna di classe alle scuole medie o elementari" e con cui "non ho più avuto alcuna frequentazione", ha detto una delle due gemelle davanti ai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano.

Paola Cappa ha precisato che si è trattato di una sua "sensazione" in seguito confermata da numerosi "articoli" di giornale su "questa vicenda".

A cura di Ida Artiaco
13:49

Criminologa Carlini: "Sempio? Dai suoi diari emerge difficoltà a relazionarsi con le donne, ma non sono prove"

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"La cosa particolare è trovare tanti contenuti scritti da Andrea Sempio tra diari e agende, che sembra una abitudine che riguarda tutta la famiglia, ma che ci rimanda in particolare al bisogno di Andrea di appuntare considerazioni. Questi contenuti sono interessanti, ma a mio parere insufficienti a figurare un profilo. Ci fanno però capire il suo modo di intendere le relazioni, in particolare le sue difficoltà con le donne. Quello che è emerge è che questo rapporto è molto condizionato e caratterizzato da un sistema di dare-avere, come se tutto girasse intorno all'appagamento sessuale, il che ritorna anche nelle ricerche e nelle cose che abbiamo letto sui suoi post. Rispetto ai soliloqui, possono essere interessanti. Ma ancora una volta, non hanno valore probatorio pure se spesso ci rimandano alle parti più autentiche del nostro pensiero". Così la criminologa Margherita Carlini intervenendo in diretta su YouTube con Fanpage.it.

A cura di Ida Artiaco
13:16

Legale di Sempio: "Lavoriamo con i nostri tecnici su cinque consulenze"

"Si protrarranno fino a sera i colloqui tra Andrea Sempio e la nostra psicologa, psicoterapeuta e criminologa, volti a tratteggiarne la personalità. Sarà utile da contrapporre o eventualmente accompagnare quella fatta dai Racis", il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche a cui si è rivolto l'accusa. L'avvocato Liborio Cataliotti spiega così i motivi per cui Sempio si trova da ieri a Roma. "Abbiamo recuperato tutto il materiale probatorio, documentale e informatico, e lo abbiamo distribuito tra i nostri vari consulenti", aggiunge precisando che questi ultimi sono al lavoro su cinque consulenze.

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A cura di Ida Artiaco
13:08

Gallo: "Impronta 33? Non è importante se sia bagnata o insanguinata, ma se è di Sempio"

"Non è importane che la famosa impronta 33 sia bagnata o insanguinata, il problema è se è di Sempio, perché – secondo i risultati della Bpa – potrebbe essere lui il soggetto che ha visto il corpo di Chiara appoggiandosi alla parete nell'area delle scale che conducono alla cantina nella villetta di Garlasco". Lo ha detto l'avvocato Fabrizio Gallo in diretta con Fanpage.it su YouTube.

A cura di Ida Artiaco
13:03

Avvocato Gallo: "Chiara prima di essere uccisa ha avuto contatti solo con Sempio, peserà in dibattimento"

Secondo l'avvocato Fabrizio Gallo "Andrea Sempio dovrà spiegare perché c'era il suo materiale genetico sotto le unghie di Chiara Poggi. È con lui che ha avuto contatti prima del delitto. Questa cosa nel dibattimento peserà un'infinità e sarà scritto nella sentenza, così come peserà sul rinvio a giudizio". Lo ha detto intervenendo su YouTube nella diretta sul canale di Fanpage.it dedicata al delitto di Garlasco.

A cura di Ida Artiaco
12:52

Gallo: "Già nelle prossime settimane potrebbe arrivare provvedimento di scarcerazione per Stasi"

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"La Procura generale può emettere un provvedimento di sospensione della custodia cautelare in base alla documentazione che arriverà dalla Procura di Pavia con una nota. Dopo che sarà arrivata l'informativa, si valuterà. E penso che già nelle prossime settimane si potrà avere un provvedimento di scarcerazione. È giusto che assista da libero al processo visto quello che sta emergendo in questi giorni". Così l'avvocato Fabrizio Gallo rispondendo in diretta su YouTube con Fanpage.it alla domanda su quando Alberto Stasi potrebbe uscire dal carcere dopo gli ultimi sviluppi nelle indagini sul delitto di Garlasco.

A cura di Ida Artiaco
12:46

Gallo: "Prima indagine su Garlasco Stasicentrica, ma nuove analisi lo sottraggono dalla scena del crimine"

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"Tutta la prima parte dell'informativa su Garlasco concerne una critica severa alle indagini condotte dagli investigatori nel corso della prima indagine del 2007. Ho parlato più volte con l'ex colonnello Cassasse, che ha coniato un termine bellissimo per quella indagine, definendola "Stasicentrica", perché era tutta contro Stasi, chiunque si fosse avvicinato rischiava di essere allontanato, come nel caso del maresciallo Marchetto. Questa indagine del 2025 è importantissima, perché sottrae dalla scena del crimine Alberto Stasi, dato che lo spostamento dell'orario fatto dalla perizia della dottoressa Cattaneo ricolloca il delitto in un momento in cui Stasi aveva un alibi. Quello che è stato sottovalutato dalla difesa Sempio è stato anche il deposito della perizia Albani, che ha accertato la presenza di materiale sotto le unghie di Chiara Poggi, che non apparteneva a Stasi. De Rensis ha ragione quando dice che questa indagine dà un supporto alla valutazione dell'istanza per la revisione del processo ad Alberto Stasi". Così l'avvocato Fabrizio Gallo, intervenendo alla diretta su YouTube di Fanpage.it sul delitto di Garlasco.

A cura di Ida Artiaco
12:36

Youtuber Bugalalla: "Sempio mente su nostro video e chiavetta Usb"

La "reazione" di Andrea Sempio intercettato in auto il 14 aprile 2025 in cui sembrerebbe affermare di aver visto un "video" intimo di Chiara Poggi con Alberto Stasi forse da un "cellulare" o caricato dentro a una "penna" è "avvenuta" in seguito a una puntata trasmessa da Francesca Bugamelli che con la sua "redazione" del canale Bugalalla Crime opera dagli Stati Uniti. Lo fa sapere la stessa youtuber affermando di aver ricevuto "conferma" del fatto che la "ammissione" dell'indagato per il delitto di Garlasco sia avvenuta di fronte a un "nostro video". "Però", aggiunge Bugalalla, la versione fornita dai "legali" di Andrea Sempio, avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, sarebbe smentita dal fatto che quel video "non tratta alcun argomento su USB e/o copia dei video di Chiara".

A cura di Ida Artiaco
12:22

De Rensis: "Stasi ha fatto di necessità di virtù, è abituato ad analizzare le cose il più possibile"

"Alberto Stasi è ormai uomo abituato ad analizzare le cose il più possibile, ha dovuto fare di necessità virtù. Andare in carcere ritenendosi innocente è la cosa peggiore dopo la morte che possa capitare a un essere umano. Non si ha più libertà in nulla. Io chiedo di guardare a questa nuova indagine con rispetto perché è fatta dallo Stato. Continuiamo a lavorare". Così l'avvocato Antonio De Rensis, che fa parte del team legale di Alberto Stasi, in diretta su Youtube con Fanpage.it.

A cura di Ida Artiaco
12:18

De Rensis: "Se Alberto avesse proferito alcune delle frasi attribuite a Sempio, sarebbe all'ergastolo"

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"Ho visto grande impegno da parte dei media per capire le cose e analizzando tutto quello che è emerso, mi pongo una domanda: cosa si sarebbe detto se Alberto Stasi avesse proferito alcune frasi, attribuite invece a Sempio, o se avesse scritto alcune cose? La nostra società ha passato 20 anni ad analizzare la chiamata al 118. In questo senso invece mi viene da dire che in questo fascicolo ho visto cose che fossero state attribuite ad Alberto, gli sarebbero valse l'ergastolo. Vuol dire che Sempio è colpevole? Non spetta a me dirlo. Non so se queste cose porteranno qualcuno in carcere, non mi interessa. Quello che è certo è che deve uscire Alberto Stasi, perché credo sia un ragionamento lineare". A dirlo è l'avvocato De Rensis, che assiste l'allora fidanzato di Chiara Poggi, durante la live Youtube di Fanpage.it

A cura di Gabriella Mazzeo
12:13

L'avvocato di Alberto Stasi, De Rensis: "Sua condanna più grande errore giudiziario della storia italiana"

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"Credo che l'informativa dei carabinieri sia scritta molto bene. Sto studiando gli atti di indagine e mi sembra molto approfondita, analizza elementi che sono stati abbozzati nel 2007. Ci sono elementi interessanti e ho letto le dichiarazioni del colonnello Mattei sull'impronta 33, confermate da altri esperti. Se si legge come descrive quell'impronta, non credo si debba aggiungere molto altro. Se Sempio è colpevole? Io sono l'avvocato di Stasi, a me interessa Alberto, penso debba essere oggetto di una valutazione attenta con una rivisitazione. Io credo che il delitto di Garlasco sia un grandissimo errore giudiziario, il più grande della storia italiana". A dirlo è l'avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, durante la live Youtube di Fanpage.it.

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A cura di Gabriella Mazzeo
11:59

L'avvocato Compagna su nuova inchiesta: "Criticati perché non abbiamo mai creduto in nuova indagine, parte da preconcetto"

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"Siamo stati molto criticati perché non abbiamo mai creduto in quest'inchiesta, mi sembra si parta da un preconcetto per cui Stasi è innocente. Non si parte dalla volontà di capire come è stato condannato. Ci sono elementi certi, perché non si parte da lì? Il caso è sicuramente complesso, ma si è detto che Stasi è stato condannato senza prove e da qui si è scelto di non occuparsi più di questo, ma di partire da zero con quelli che vengono definiti metodi tradizionali, io invece li definirei inquisitori". Lo dice Francesco Compagna, l'avvocato di Marco Poggi

A cura di Gabriella Mazzeo
11:53

L'avvocato Compagna: "La penna usb coi video? Mi sembra ipotesi formulata per sostenere tesi ossessione Sempio"

L’avvocato Compagna
L’avvocato Compagna

"Il tema della chiavetta usb per me è oscuro. Non ho mai capito perché se ne parli. Non ci sono dati informatici che sostengano che esista un dispositivo con i video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi e non c'è nelle testimonianze di nessuno. Mi sembra un'ipotesi formulata per sostenere la tesi dell'ossessione di Andrea Sempio". A dirlo è l'avvocato di Marco Poggi, Francesco Compagna.

A cura di Gabriella Mazzeo
11:49

L'avvocato di Marco Poggi: "Attenzione su di lui forma di distrazione su punti importanti dell'indagine"

L’avvocato Compagna
L’avvocato Compagna

"L'attenzione sui Poggi mi sembra una forma di distrazione su punti importanti dell'indagine. Il contributo di Marco è importante perché si parla dell'ossessione di un suo amico (Sempio ndr) per sua sorella. Possibile che nessuno se ne sia accorto? Non ne sapeva nulla Stasi e neppure il fratello di Chiara. Questo è un elemento di prova. Considerato poi che si parla di tracce riconducibili a Sempio, si cerca di capire quanto gli amici frequentassero casa di Marco". A parlare nella live Youtube di Fanpage.it è Francesco Compagna, l'avvocato di Marco Poggi.

A cura di Gabriella Mazzeo
11:38

Iniziata la live di Fanpage.it su aggiornamenti delitto di Garlasco

È iniziata la live Youtube di Fanpage.it sugli aggiornamenti relativi alle indagini per il delitto di Garlasco.

A cura di Gabriella Mazzeo
11:20

Sapone su annotazione indagine Sempio: "Fatta sulla scorta delle trascrizioni delle intercettazioni"

L'ex investigatore Sapone ha raccontato che l'annotazione sull'indagine a carico di Sempio è stata fatta "sulla scorta delle trascrizioni delle intercettazioni" che sarebbero state caratterizzate da omissioni e poi riascoltate e trascritte di nuovo nell'ultima indagine. "Io non ho fatto gli ascolti perché non mi intendo molto di intercettazioni".

A cura di Gabriella Mazzeo
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