Un capodanno sicuramente all'insegna dell'alcol quello di Rovigo, dove una ragazzina di 12 anni è finita in coma etilico ed è stata salvata solo grazie all’intervento dei medici del 118. I sanitari del Suem 118 sono intervenuti in soccorso della giovanissima, monitorandola per evitare che andasse in arresto cardiaco o morisse soffocata dal proprio vomito. Stessa sorte per un ragazzo di 20 anni. Le condizioni di entrambi sono gradualmente migliorate e ora sono fuori pericolo.

Ma non è stata solo la 12enne ad ubriacarsi ad un livello tale da richiedere il ricovero in ospedale per questo Capodanno 2020. Anche altri due giovanissimi di 14 e i 17 anni hanno passato le prime ore del nuovo anno al pronto soccorso, monitorati dai medici fino a quando i genitori non li hanno riportati a casa. Il rischio di un ricovero è stato scongiurato. A riportarlo è Il Resto del Carlino.

Un fenomeno tra i giovani, quello dell'ubriacarsi a Capodanno, che non aveva mai assunto proporzioni così evidenti in Polesine. Il generale problema del consumo sempre più elevato di alcol da parte dei minori era già stato portato all’attenzione del consiglio comunale da Livio Ferrari della civica ‘Coscienza Comune’ nel dicembre del 2016. "I giovani e gli adolescenti rappresentano un target di popolazione vulnerabile ai rischi associati al consumo ed all’abuso di sostanze alcoliche – dichiarava Ferrari –. Il vizio di bere è spesso percepito come un tramite di accettazione all’interno del gruppo, con il rischio di degenerare in fenomeni di irresponsabilità e divenire causa di gravi implicazioni dal punto di vista sanitario e psico-sociale"