Finge rapina e si accoltella per rubare 1680 euro: denunciato corriere a Chivasso, smascherato dai testimoni

Ha finto una rapina con tanto di aggressione e coltellata per impossessarsi dell'incasso della giornata da "corriere di una ditta di logistica" pari a 1680 euro. Ma la verità è che l'uomo si era inventato tutto e non esisteva nessun aggressore.
L'episodio è accaduto nel pomeriggio del 13 marzo scorso in via Udine a Volpiano, provincia di Torino. Un corriere di 52 anni (classe '74), dopo aver incassato diversi pagamenti in contanti dai clienti, ha allertato i Carabinieri raccontando di aver subito una fantomatica rapina. Ad eseguire l'aggressione sarebbe stato – secondo quanto riferito – un uomo incappucciato che gli aveva portato via tutto l'incasso della giornata.
Giunti immediatamente sul posto, i militari hanno raccolto la testimonianza dell'uomo, che è apparsa fin da subito poco verosimile. La "presunta vittima" sosteneva infatti di essere stata aggredita alle spalle e accoltellata all'addome; tuttavia, una coppia di testimoni presenti al momento dei fatti ha smentito categoricamente il racconto, dichiarando che nessun malvivente si era avvicinato al corriere e che l'uomo era rimasto sempre chiuso nell'abitacolo del suo furgone.
Nonostante l'intervento del personale sanitario del 118 e il trasporto all'ospedale di Chivasso per medicare la ferita fortunatamente lieve, le indagini – supportate dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza – hanno accertato che nulla di quanto denunciato era realmente accaduto.
A fronte di un racconto traballante e delle prove raccolte dai Carabinieri, l'uomo è stato denunciato a piede libero per simulazione di reato nelle scorse ore. La Procura di Ivrea coordina ora le indagini insieme al Comandante della stazione di Volpiano il luogotenente Americo Celani.
Fanpage.it ha sentito fonti investigative che hanno precisato quanto l'episodio della rapina (prima che si accertasse la falsità dell'aggressione) abbia preoccupato i residenti. Un assalto con armi in pieno giorno in luoghi notoriamente tranquilli non si era mai verificato e se fosse stata confermata avrebbe cambiato la percezione di "sicurezza" che si respira in quei luoghi.