Centro anziani a rischio chiusura a Enna, in 70 si barricano per ore poi il lieto fine: “Dal Comune ok a restare”

Non dovranno più lasciare gli spazi del centro comunale per anziani di Enna "Dell'amicizia", di proprietà del Comune, i 70 anziani che ieri si erano "barricati" all'interno per protestare contro lo sfratto. Avevano acconsentito alla consegna delle chiavi all'amministrazione comunale per l'imminente sgombero, ma poi hanno comunicato che non intendevano lasciare quegli spazi e per sei ore si sono riuniti in assemblea permanente in segno di protesta.
Il legale degli anziani, Giuliana Conte, aveva concordato con il funzionario comunale la riconsegna delle chiavi alle 11:30 di ieri, martedì 21 aprile, nonostante una lettera del Comune avesse annunciato che la riconsegna sarebbe dovuta avvenire alle ore 9, quando i funzionari comunali arrivati sul posto avevano smontato un vetro e si erano riappropriati del bene. Ma gli anziani avevano deciso di non allontanarsi da quel luogo in cui avevano trascorso tanti momenti di socialità.
"Questo centro funziona. Vive. Fa bene alle persone. Chi lo frequenta non chiede privilegi, ma solo di continuare a stare insieme in pace e continuare le attività", si legge sui social.
Alla base dello sfratto ci sarebbe stata la decisione del Comune di riassegnare lo stabile. Nel provvedimento iniziale si legge: "Sussistono concreti motivi di pubblico interesse, attuali e prevalenti, tali da giustificare la revoca del provvedimento originario di assegnazione, al fine di ripristinare condizioni di legalità, ordine e corretta gestione delle attività".
Il riferimento è ai diversi episodi per cui sono dovute intervenire le forze dell'ordine: alcuni soci, infatti, si sarebbero più volte scontrati con i componenti del direttivo e con altri iscritti.
E invece il colpo di scena avvenuto nella serata di ieri ha cambiato le carte in tavola: il Comune di Enna ha fatto sapere che gli anziani non dovranno sgomberare l'immobile.
Dopo 6 ore di resistenza, i 70 del centro anziani "Dell'amicizia" hanno trovato una mediazione con il Comune. A fare chiarezza sulla vicenda Fanpage.it è stato l'avvocata che rappresenta il gruppo di anziani, Giuliana Conte: "Dopo che gli anziani si sono posti in assemblea permanente (preciso che è sbagliato dire che hanno occupato il centro), perché volevano capire e discutere sul motivo per cui il Comune aveva voluto levare la convenzione che autorizzava l'associazione dell'Amicizia a utilizzare questi locali comunali nei quali svolgono attività strutturate. Ci tengo a dire che a parte lo svolgimento di tornei di burraco e giochi di società, loro organizzano giornate in cui fanno ginnastica, ballo, mangiano la pizza, vivono insomma una socialità concreta e strutturata. A seguito di una mediazione molto fitta con il Dirigente del Comune e l'assessore alle politiche sociali, si è arrivati ad una soluzione che consente nell'immediato ai soci che risultano iscritti di godere dello spazio e delle attività".
Cosa succede ora all'associazione?. "L'utilizzo dei locali è stato commissariato dal Comune che gestirà in maniera diretta l'apertura e la chiusura degli spazi, e si darà corso a un nuovo bando nel quale la stessa associazione potrà partecipare per la riassegnazione in maniera stabile. È una soluzione transitoria, ma che nell'immediato garantisce a queste 70 persone fragili di poter continuare a utilizzare il centro", ha concluso l'avvocata.