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Governo, Camera approva la fiducia al Dl Sicurezza. Propagandista russo Solovyev attacca di nuovo Meloni: “Fascista”

L’aula della Camera ha approvato la fiducia posta dal Governo al provvedimento. Critiche dalle opposizioni: “Non risponde a una cultura democratica e istituzionale”. Ma per la premier si tratta di “una norma di buon senso”.

22 Aprile 2026 07:00
Ultimo agg. 22 Aprile 2026 - 23:02
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La Camera ha approvato la fiducia posta dal governo sul decreto Sicurezza con 203 voti favorevoli, 117 contrari e 3 astenuti. L'esame del provvedimento proseguirà ora con la discussione e il voto dei 145 ordini del giorno e poi ci sarà il voto finale, atteso per venerdì mattina.

Il presidente della Repubblica Mattarella aveva segnalato rilievi sulla norma relativa agli incentivi per gli avvocati nei rimpatri, così l'esecutivo è stato obbligato a intervenire. La premier Meloni ha detto che "alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati" verranno trasformati "in un provvedimento ad hoc perché non c'erano margini di tempo sulla conversione del decreto". Ma la norma "rimane, perché è di assoluto buon senso", ha concluso.

Nel centrosinistra, intanto, proseguono le proteste: "La maggioranza è in stato confusionale", ha attaccato la segretaria del Pd Elly Schlein, ribadendo che gli avvocati devono difendere i diritti dei cittadini e non "le scelte del governo di turno".

Giuseppe Conte definisce la norma "non rispondente a una cultura democratica e istituzionale", criticando l'incentivo previsto per gli avvocati che favoriscono i rimpatri volontari e parlando di una scelta "assurda" che rischia di snaturare il ruolo della difesa: "L'avvocato è garante dei diritti, se diventa garante delle soluzioni del governo è una follia", ha detto, aggiungendo che "si stanno scardinando i principi di uno Stato democratico".

22:37

Decreto Sicurezza, continua l'esame degli ordini del giorno alla Camera

Continua l'esame degli ordini del giorno al decreto sicurezza nell'Aula della Camera. Sono in tutto 148 gli odg presentati. Ora in discussione c'è l'odg a firma di Riccardo Magi. Intorno alle 23 dovrebbe essere chiesta dalla maggioranza una seduta fiume. Seguirò la capigruppo e solo allora si capirà come procederanno i lavori.

A cura di Annalisa Cangemi
22:32

Calenda: "Solovyev mi attacca e Salvini è un traditore della patria"

"Solovyev, il capo propagandista del Cremlino, dopo la Presidente del Consiglio, oggi attacca pubblicamente anche me e Pina Picierno", la vicepresidente del Parlamento Europeo. "Eppure quello che mi colpisce davvero di tutta questa vicenda è, ancora una volta, la reazione del vicepremier Matteo Salvini: continua a fischiettare, parla del gas russo, chiama Solovyev ‘soggetto privato'. C'e' un solo modo per definirlo: traditore della patria". Lo scrive il leader di Azione Carlo Calenda su X commentando i nuovi attacchi del conduttore russo filo-putiniano Vladimir Solovyev che oggi, in una trasmissione, si è scagliato anche contro di lui e l'esponente dem.

A cura di Annalisa Cangemi
22:22

Tajani: "Parole di Solovyev sono inammissibili, è protagonista della televisione di Stato"

"Le parole di Solovyev sono inammissibili, provengono da un protagonista della televisione di Stato, che non è un cittadino qualsiasi. Sarebbe giusto che venisse censurato assolutamente". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della presentazione del nuovo libro di Goffredo Buccini, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla reazione dell'ambasciatore russo Alexey Paramonov che ha definito una "cantonata" la convocazione della Farnesina dopo le parole del conduttore Vladimir Solovyev su Giorgia Meloni.

A cura di Annalisa Cangemi
22:13

L'ambasciatore russo Paramonov: "Parole Solovyev estrapolate dal contesto"

Durante l'incontro di stamattina alla Farnesina "abbiamo naturalmente esaminato in dettaglio anche il recente episodio relativo alle dichiarazioni di Vladimir Solovyev, sul suo canale online privato, che, come spesso accade in situazioni analoghe, sono state estrapolate dal contesto, perdendo di vista la complessità semantica, le conoscenze storiche e le convinzioni personali espresse dal noto conduttore televisivo nel corso di un dialogo, durato molte ore, col proprio pubblico". Lo afferma l'ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, in un post su Telegram, riferendo della riunione di stamattina seguita alla sua convocazione dopo gli insulti rivolti dall'anchorman russo Vladimir Solovyev alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

"È difficile negare che, anche nella complicata fase attuale delle nostre relazioni bilaterali, sarebbe opportuno per ambedue le parti contenere le emozioni, mostrare pazienza e tenere maggiormente in conto la particolare sensibilità dei russi e degli italiani rispetto ad alcuni temi, per gli uni e per gli altri rilevanti, nonché del linguaggio utilizzato nella comunicazione reciproca. Ciò andrebbe fatto anche qualora i rappresentanti di Russia e Italia abbiano motivazioni personali fondate, come in questo caso, per nutrire sentimenti negativi nei confronti dei Capi di Stato e dei governi da essi guidati della controparte", si legge ancora nel post.

Poi Paramonov conclude: "per evitare momenti critici, invece di trarre conclusioni e muovere accuse deliberatamente manipolate ad hoc, sarebbe importante distinguere con maggiore chiarezza tra le valutazioni e le opinioni soggettive dei singoli cittadini, anche se sono punti di riferimento dell’opinione pubblica, e la posizione ufficiale dei rappresentanti dello Stato. È proprio questo l’approccio che Mosca ha sempre adottato e al quale tuttora si attiene. E non buttarsi nelle conclusioni e nelle accuse non proprie del caso".

A cura di Annalisa Cangemi
22:06

Nuovo attacco del propagandista russo Solovyev a Meloni: "È una fascista"

Un nuovo attacco del propagandista e conduttore russo Vladimir Solovyev alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Risulta molto interessante. Quando questi bastardi insultano Vladimir Putin (…) paragonandolo al male più terribile del mondo, incluso il paragone con Schicklgruber (Hitler) (…) si comportano in modo assolutamente oltraggioso (…)", ha affermato Solovyev durante un intervento al programma "Polnyj Kontakt".

"Quando a loro si risponde direttamente e per di più sulla base di dati concreti, io non capisco cosa non piaccia a Meloni nel fatto che l'abbiano chiamata fascista (…) Lei e' una fascista", ha continuato. Successivamente, Solovyev ha mostrato un video in cui Meloni dice che Mussolini "è stato un buon politico". Il conduttore ha risposto anche alla vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno e al leader di Azione Carlo Calenda, che in precedenza lo avevano definito "complice del dittatore assassino" e "alleato e complice di un criminale di guerra". "A voi è permesso mentire e insultare il nostro comandante in capo supremo, mentre se io pronuncio parole giuste basate su quanto dichiarato da Meloni nel corso della sua carriera politica (…) questo provoca isteria?", ha affermato Solovyev.

A cura di Annalisa Cangemi
21:45

Salvini: "Sinistra dice che il decreto Sicurezza è fascista, non ne possiamo più dei maranza"

"La polizia locale dipende dal sindaco e c'è modo e modo di usarla, la puoi usare per fare le multe oppure per andare a controllare gli spacciatori sono due punti di vista diversi. Così come i 6800 militari dell'esercito impiegati per l'operazione Strade sicure. Basta alla sinistra che in Parlamento dice no al decreto sicurezza, perché dice che è un decreto fascista, non ne possiamo più dei maranza e delle baby gang". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, intervenendo questo pomeriggio a Cascina (Pisa) per la presentazione dei candidati alle amministrative del 24 e 25 maggio, con la candidata sindaco per il centrodestra Donatella Legnaioli, ex deputata ed assessora della giunta Ceccardi, l'eurodeputata leghista eletta prima cittadina nel 2016.

"I cascinesi hanno visto il cambiamento nei cinque anni di amministrazione della Lega e poi hanno visto il rallentamento in blocco negli anni del Pd – ha sottolineato -. Cascina non è un laboratorio, una battaglia politica Salvini-Schlein, qui bisogna domandarsi se la Cascina di adesso è il meglio che i cittadini si possono aspettare". Salvini ha parlato di sicurezza citando un altro comune della provincia di Pisa guidato dal centrodestra, Ponsacco. "Le promesse fatte in campagna elettorale dalla Lega qui sono diventate più sicurezza, più tranquillità e più serenità – ha detto – spero di parlare presto con Donatella Legnaioli nuovo sindaco di Cascina. Io parlo con tutti i primi cittadini, di qualsiasi colore politico essi siano, ma devo osservare che quello in carica a Cascina non mi ha mai cercato, evidentemente avrà avuto altri interessi".

A cura di Annalisa Cangemi
21:35

Iran, Bonelli: "Governo invia 4 navi militari a Hormuz senza voto Parlamento, grave"

"Dalle dichiarazioni del capo di Stato maggiore della Marina, Giuseppe Berutti Bergotto, è evidente che il governo ha deciso l'invio di quattro navi italiane nello Stretto di Hormuz senza voto del Parlamento. È un fatto grave. Non è una missione Ue: la Germania si è sfilata. Siamo dentro una coalizione ristretta, fuori da un quadro europeo e senza mandato internazionale", ha detto Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde. "Così concepita, questa operazione è un supporto alla linea militare di Trump e Netanyahu. Non è una missione di pace. Lo ribadiamo: ogni intervento può avvenire solo sotto egida Onu. Senza mandato Onu e senza il coinvolgimento del Parlamento l'Italia non deve partecipare".

A cura di Annalisa Cangemi
21:33

Fratoianni: "Invio navi militari italiane a Hormuz? Governo si fermi"

"Con tutto il rispetto per il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, penso che non sia normale dover leggere dalle agenzie di stampa e da una sua ospitata in televisione dei progetti di invio di navi militari italiane nello stretto di Hormuz. Forse qualcuno al governo ha deciso non solo un piano di intervento, ma anche di farlo comunicare in anticipo da un rappresentante delle forze armate, come se si trattasse di un fatto tecnico e non di una scelta politica? Vogliono forse testare l'opinione dei cittadini e vedere l'effetto che fa? Se è così li accontento e dico subito che devono fermarsi", ha detto Nicola Fratoianni di Avs, commentando l'annuncio di questa sera da parte del Capo di Stato Maggiore, Giuseppe Berutti Bergotto, intervenuto alla trasmissione televisiva Cinque Minuti.

"Siamo il Paese che ha in Costituzione l'articolo 11, che ripudia la guerra. Devono – prosegue il leader rossoverde – obbligatoriamente passare dal Parlamento e metterci la faccia. Non possono pensare – conclude Fratoianni – di portarci in scenari di guerra senza l'Onu e ora anche senza una discussione politica chiara e davanti agli italiani. Non siamo una colonia di Trump".

A cura di Annalisa Cangemi
21:16

Nuove Indicazioni per i programmi scolastici del liceo: addio a Geostoria e arriva l'Intelligenza Artificiale

Con le Nuove Indicazione per i programmi scolastici dei licei, la cui bozza è stata diffusa oggi dal ministero dell'Istruzione per aprire una fase di consultazione con il mondo della scuola, in vista dell'approvazione finale. Il ministro le adotterà ufficialmente solo al termine del percorso di ascolto della comunità scolastica.

Intelligenza artificiale a scuola, un nuovo approccio alla matematica e superamento della Geostoria, con storia e geografia che nel biennio tornano a essere due discipline distinte: ecco le principali novità.

A cura di Annalisa Cangemi
20:56

Decreto Sicurezza, Schlein: "Propaganda e clamoroso pasticcio istituzionale"

Il decreto Sicurezza "è un ulteriore decreto di propaganda sulla sicurezza che, come gli altri, non migliora la vita dei cittadini", ha commentato la segretaria del Pd Elly Schlein conversando con i cronisti in Transatlantico alla Camera. A questo "hanno aggiunto un clamoroso pasticcio istituzionale: stanno per approvare una norma che dovranno correggere un minuto dopo con un'altra norma e il tutto grazie all'intervento del Quirinale altrimenti sarebbero andati dritti. Con le altre opposizioni abbiamo detto: riportate subito in Italia i soldi che avete buttato per quei centri in Albania e riportate anche qui quegli agenti, perché manca organico in tutto il paese. Se vuoi fare una cosa seria sulla sicurezza, inizi da lì perché – ha aggiunto Schlein – apro una parentesi, ho trovato incredibile che una delegazione Fratelli d'Italia sia andata in gita in Albania per dirci che sono state lì trattenute 536 persone quando negli annunci dovevano essere 36.000 all'anno. E basta fare due conti per capire che hanno speso 300.000 euro per ogni migrante trattenuto in quel centro, violando i diritti secondo la Costituzione, le leggi italiane e le leggi europee. 300.000 a migrante. Questa è la sicurezza secondo Meloni: violare i diritti delle persone, triplicando le spese per i cittadini italiani".

A cura di Annalisa Cangemi
19:31

Rimpatri, coltelli, fermo preventivo: le nuove norme nel decreto Sicurezza

Sono 33 gli articoli del Decreto sicurezza su cui il governo ha ricevuto la fiducia, da parte dell'Aula della Camera, con 203 si', 117 no e tre astenuti. Spazio, ora, all'esame degli ordini del giorno, mentre le dichiarazioni di voto ed il voto finale potrebbero tenersi dopodomani. Tra le misure c'è quella, duramente contestata dalle opposizioni, che prevede l'introduzione di un contributo, pari a 615 euro, per gli avvocati impegnati nelle pratiche dei rimpatri volontari assistiti dei migranti, contributo riconosciuto all'"esito della partenza dello straniero". La norma, su cui la presidenza della Repubblica ha espresso dubbi di liceità costituzionale, sarà modificata dall'esecutivo con un successivo decreto contestuale ad hoc, che allarga la platea del contributo ai mediatori e alle associazioni e prevede che l'incentivo economico non sia più legato all'esito positivo della procedura di rimpatrio.

Il testo contiene, poi, interventi sul fermo preventivo di 12 ore per persone giudicate pericolose in vista di un corteo o di una manifestazione, sul cosiddetto "scudo" per gli agenti – "scudo" che viene esteso a chi, avendo commesso un reato con "una causa di giustificazione", viene iscritto in un registro degli indagati distinto – e sull'uso dei coltelli, con particolare attenzione ai minori. Via libera, inoltre, ad un inasprimento delle pene per i furti commessi nelle abitazioni e ad una "stretta" per quanto concerne lo spaccio di sostanze stupefacenti per strada ed i parcheggiatori abusivi. Spazio, infine, alla proroga fino a tutto il 2026 del mandato dell'attuale comandante generale della Guardia di finanza, Andrea De Gennaro.

A cura di Annalisa Cangemi
19:15

Decreto Sicurezza, Camera approva la fiducia, il voto finale venerdì mattina

L'aula della Camera ha appena approvato la fiducia posta dal Governo al decreto Sicurezza con 203 voti favorevoli, 117 contrari e 3 astenuti. L'esame del provvedimento prosegue ora con la discussione e il voto dei 145 ordini del giorno e poi ci sarà il voto finale, atteso per venerdì mattina.

A cura di Annalisa Cangemi
19:10

Piantedosi: "Norma sui rimpatri sarà corretta, ma mantiene sua utilità"

"Il decreto correttivo prevede semplicemente un correttivo sulle osservazioni che ci sono pervenute dal Quirinale e, come abbiamo sempre fatto, teniamo in massima considerazione l'osservazione del Quirinale. La norma mantiene la sua utilità e la nobilità che volevamo conferirle, cioè di rilanciare un tema – quello dei rimpatri volontari assistiti, che già si fanno insieme ad organizzazioni umanitarie – e lo faremo secondo le osservazioni che ci sono pervenute", ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a margine del convegno del Coisp a Roma.

"Gli avvocati hanno chiesto di cancellare la norma? Va bene, nelle nostre intenzioni non c'era nulla di quello che si è detto, un ruolo diverso da quello nobile dell'avvocato. Ci mancherebbe altro. Abbiamo preso atto di questo e toglieremo quei riferimenti, ma questo non toglie che l’istituto è molto importante: segnalo che i rimpatri volontari assistiti, da chiunque vengano organizzati e gestiti, vengono svolti sotto il coordinamento delle organizzazioni internazionali preposte alla tutela dei diritti umani, l'OIM, l'UNHCR, quindi tutto qui. Ne abbiamo preso atto, benissimo così”.

“Se riusciremo ad approvare il decreto correttivo entro venerdì? Sì, faremo tutto entro venerdì. Se adesso torna al Quirinale? Farà i percorsi che deve fare", ha detto.

A cura di Annalisa Cangemi
19:01

Nordio: "Nessun passo indietro sul decreto Sicurezza, solo rimodulazione"

"Nessun problema, si risolverà a brevissimo. Non è un passo indietro, ma si tratta di una rimodulazione". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine della presentazione del nuovo libro del presidente della Fondazione Einaudi Giuseppe Benedetto, rispondendo a una domanda sulla norma sui rimpatri contenuta nel decreto Sicurezza.

A cura di Annalisa Cangemi
18:55

Mauri (Pd): "Siamo alla 'Fattoria degli animali' di Orwell"

"Diciamo un grande no a questo provvedimento con il quale volete avere mano libera per calpestare ancora una volta la Costituzione: perché è quello che avete fatto portando questo testo così importante alla Camera dando una settimana di tempo d'esame quando sarebbe stato necessario almeno un mese che è quello che prevede la conversione, questo significa comprimere le prerogative del Parlamento e poi l'articolo 30 bis che è un altro attentato alla Costituzione: avete provato a mettere in mano la macia agli avvocati per far rimpatriare gli assistiti, la prossima mossa che mi aspetto è un contributo economico per chi li fa condannare, perché è li che state andando". Lo ha detto questo pomeriggio il dem Matteo Mauri in Aula alla Camera nell'ambito delle dichiarazioni di voto sulla fiducia sul decreto sicurezza.

"Siamo in piena ‘Fattoria degli animali' di Orwell – ha aggiunto – per voi gli stranieri sono un pochino meno umani e non devono godere degli stessi diritti che la nostra Costituzione riconosce". Una dura critica è arrivata, poi ai dati forniti dal ministero dell'Interno riguardo al numero dei reati e agli organici delle forze dell'ordine. "Il ministro fa il gioco delle tre carte – ha attaccato – ma è inaccettabile ci sia una asimmetria informativa, questo ha a che fare con la democrazia sostanziale abbiamo più volte richiamato il ministro su questo". Basta, ha concluso alla "logica panpenalistica e alla criminalizzazione di una intera generazione: i giovani. Non solo votiamo no ma faremo di tutto per impedirvi di continuare a sbagliarle tutte".

A cura di Annalisa Cangemi
18:55

Camera approva la fiducia al decreto Sicurezza

Via libera, da parte dell'Aula della Camera, con 203 sì, 117 no e tre astenuti, alla questione di fiducia posta dal governo sul Decreto sicurezza. Spazio, a seguire, all'esame degli ordini del giorno. Il provvedimento, che è stato già approvato dal Senato, deve essere convertito in legge, pena la decadenza, entro il 25 aprile.

A cura di Annalisa Cangemi
18:42

Decreto Sicurezza, conclusa alla Camera la prima chiama per il voto sulla fiducia

È in corso, nell'Aula della Camera, la seconda chiama per il voto sulla fiducia posta dal governo al decreto Sicurezza.

A cura di Annalisa Cangemi
18:41

Nordio: "Nessun pasticcio su decreto Sicurezza, alla fine saranno tutti d'accordo"

"Noi diamo i nostri contributi per una soluzione che sia soddisfacente per tutti, ed è quella che arriverà entri i prossimi giorni. Sono materie di grande complessità, che qualche volta possono dare adito a dei malintesi, ma c’è sempre lo spazio per dei chiarimenti. Questi chiarimenti ci sono stati e arriveremo a una conclusione che metterà tutti d’accordo. Più che pasticcio, quando sono questioni così complesse c’è sempre la possibilità di polemiche, ma soprattutto c’è la necessità di rimedi e di composizioni che siano rapidi, è quello che sta venendo e vedrete che alla fine saranno tutti d’accordo". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine del question time, rispondendo in Transatlantico alle domande dei cronisti.

A cura di Annalisa Cangemi
18:34

D'Alema rilancia il modello Ulivo: "Serve una riscossa democratica per mobilitare campo più largo"

"La destra non è maggioranza né in Italia né negli Usa e noi siamo davanti a un possibile mutamento di fase. Dobbiamo pensare a una riscossa democratica che mobilita un campo molto più largo". Lo ha detto Massimo D'Alema in occasione della presentazione del nuovo numero di ItalianiEuropei alla Camera. A proposito della costruzione dell'alternativa al governo Meloni, l'ex premier ha aggiunto: "Quel mix che si realizzò nell'Ulivo, tra ruolo dei partiti e forme di partecipazione della società civile, è un'esperienza che merita di essere ripensata come positiva: come ricostruire questo tipo di scambio deve essere un tema sul quale i partiti si esercitino". "Penso che tra i meriti delle forze politiche del centrosinistra – ha proseguito – ci sia quello di avere scelto l'unità. L'unità va preservata e prima di introdurre modalità laceranti ci penserei una, due, tre volte". "Come dice il tao: il saggio, prima di agire, riflette. E poi riflette ancora", ha concluso.

A cura di Annalisa Cangemi
18:30

Sasso (Fn): "Decreto Sicurezza? È decreto Timidezza"

"Per la destra vera questo provvedimento è blando, timido e moderato. Decreto Sicurezza? Sarebbe stato meglio chiamarlo ‘Decreto timidezza'". Lo dice il deputato di Futuro Nazionale Rossano Sasso prendendo la parola in Aula a titolo personale, in conclusione delle dichiarazioni di voto sul Dl Sicurezza. "Contro clandestini e criminali servirebbe il pugno duro, non un intervento moderato come questo", ha proseguito elencando i punti a suo avviso insufficienti del Dl dove, rimarca, non c'è traccia dell'estensione della legittima difesa, della remigrazione per i clandestini, di lotta all'islamizzazione o di tutele vere per le forze dell'ordine. E rivolgendosi ai banchi del centrodestra, "prendete in giro gli elettori invocando la remigrazione in piazza e in tv, ma quando avete occasione di fare qualcosa di concreto vi ritirate".

Sasso ha quindi criticato la bocciatura da parte delle forze di maggioranza degli emendamenti del FnV, "perché – ha tuonato – guai a dare ragione a Roberto Vannacci". E, sempre rivolto ai partiti di centrodestra, "finché non tornerete a fare qualcosa di destra, finché non tornerete ai valori per cui siete stati votati. Quando vi andrà di tornare a quei valori fatevi sentire: noi non vogliamo far vincere la coalizione di Sinistra, progressista e comunista, ma se la coalizione di centrodestra moderata non ci vuole – ha concluso Rosso – siamo anche pronti ad andare da soli".

A cura di Annalisa Cangemi
18:28

Piantedosi: "Stato cattivo? Con il decreto Sicurezza si rafforza la libertà dei cittadini"

"Le polemiche sul dl Sicurezza? I temi della sicurezza e dell'immigrazione sono tra i più divisivi, lo sappiamo. E io ho molto rispetto anche per quello che dice l'opposizione. Ma se qualcuno dice che lo Stato è ‘cattivo', mi chiedo se è ‘cattivo' uno Stato che, attraverso interventi normativi, si occupa del benessere dei poliziotti, della tutela legale e della presunzione di innocenza, peraltro senza che sia stato richiesto dalle organizzazioni sindacali". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, parlando al congresso del sindacato di Polizia, Coisp. "È evidente che questo segna una differente visione dei rapporti tra autorità e libertà. Noi riteniamo che la libertà dei cittadini si esprima attraverso il rafforzamento dell'autorità pubblica, non come concetto vessatorio, ma come qualcosa che rafforza lo Stato e aiuta a rendere più forte anche la libertà dei cittadini", ha detto ancora il ministro.

A cura di Annalisa Cangemi
18:20

Decreto Sicurezza, dopo la votazione sulla fiducia l'esame prosegue in seduta notturna

Dopo la votazione per appello nominale sulla fiducia posta dal governo sul disegno di legge di conversione del decreto Sicurezza, l'esame del provvedimento proseguirà, anche in seduta notturna. L'esame continuerà giovedì 23 aprile e venerdì 24.

A cura di Annalisa Cangemi
18:13

Meloni proroga per due anni direttore Aise Caravelli

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "sentito il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr), oggi ha prorogato per ulteriori due anni, con decorrenza dal prossimo 16 maggio, il Prefetto Giovanni Caravelli quale direttore dell'Agenzia informazioni e sicurezza esterna (Aise)". Lo annuncia una nota di Palazzo Chigi, spiegando che "della proroga è stato informato il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir)".

A cura di Annalisa Cangemi
18:03

Iniziata la prima chiama per appello nominale sulla questione di fiducia al dl Sicurezza

È cominciata, nell'Aula della Camera, la prima chiama per appello nominale sulla questione di fiducia posta dal governo sul Decreto sicurezza. Il provvedimento, che è stato già approvato dal Senato, deve essere convertito in legge, pena la decadenza, entro il 25 aprile.

A cura di Annalisa Cangemi
17:56

Eredi di Enrico Mattei diffidano Presidenza del Consiglio: "Non usate il suo nome"

È polemica sulla diffida all'utilizzo del nome di Enrico Mattei in relazione al cosiddetto ‘Piano Mattei', che come riporta La Stampa sarebbe stata inviata via Pec all'indirizzo di posta elettronica della presidenza del Consiglio dagli eredi del fondatore dell'Eni. Il quotidiano riporta infatti che Pietro Mattei, uno dei nipoti di Enrico, avrebbe recapitato a Giorgia Meloni una diffida definendo il suo operato "in totale antitesi" con le gesta dello zio. Pietro Mattei dice al giornale di trovare "veramente inaccettabili le politiche del governo", dall'immigrazione, ai costi dell'energia e ai rapporti con gli Stati Uniti. "Mattei aveva sfidato gli americani, non era il loro servo. E secondo alcune tesi potrebbe essere stato ucciso proprio per questo", dice l'erede in riferimento a quella che rimane una delle morti più misteriose degli anni '60.

L'ex premier Giuseppe Conte, leader del M5S, intervenuto in aula alla Camera durante le votazioni sul decreto sicurezza, attacca: "Avete costretto a diffidarvi gli eredi di Mattei dall'associare il loro nome ai vostri progetti sull'immigrazione, sulle politiche energetiche, sulla politica estera. Hanno detto ‘Non vi permettete più di parlare dei Mattei, non è mai stato servo di altre potenze'".

A cura di Annalisa Cangemi
17:50

Terminate le dichiarazioni di voto sul decreto Sicurezza, seduta sospesa

Terminate le dichiarazioni di voto sul decreto Sicurezza. I lavori riprenderanno alle 18.

A cura di Annalisa Cangemi
17:48

Futuro Nazionale non vota la fiducia sul decreto Sicurezza: "Se non ci volete andiamo da soli"

"Non c'è traccia della remigrazione, il centrodestra prende in giro gli elettori. Continua a non esserci alcuna tutela legale per le forze dell'ordine, né della lotta all'islamizzazione. Ci vuole più coraggio, avete bocciato tutti gli emendamenti di Futuro Nazionale. Guai a dare ragione a Roberto Vannacci", ha dichiarato l'onorevole Sasso di Fn. "Finché non tornerete a fare qualcosa di destra non potremo votare la fiducia a questo governo".

A cura di Annalisa Cangemi
17:39

Pittalis (Fi): "Decreto risponde a domanda reale di sicurezza"

"Il gruppo di Forza Italia sostiene convintamente e senza ambiguità questo provvedimento sulla sicurezza perché risponde a una domanda reale che arriva dal paese e non dalle fantasie e illusioni che abbiamo appena sentito dall'onorevole Giuseppe Conte". Così il deputato di Forza Italia Pietro Pittalis intervenendo alla Camera nel corso delle dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal Governo sul decreto Sicurezza. "L'equilibrio non è stare fermi come pretende la sinistra. È decidere ed intervenire – ha aggiunto -. E mentre qualcuno minimizza, noi scegliamo di stare dalla parte di chi ogni giorno lavora e chiede semplicemente di poterlo fare senza paura".

A cura di Annalisa Cangemi
17:30

Azione vota no alla fiducia sul decreto Sicurezza: "Mai visto un tale pressapochismo"

"Annuncio il voto negativo a questa fiducia e non solo per l'articolo 30 bis". Lo ha detto Fabrizio Benzoni di Azione intervenendo in Aula alla Camera nell'ambito delle dichiarazioni di voto sulla fiducia sul decreto sicurezza. Un provvedimento, ha aggiunto, con il quale "continuate a dare la stessa medicina senza ottenere risultati e a pagarne le conseguenze sono i nostri cittadini: non è che aumentare le pene fa diminuire i reati". Questo testo, ha aggiunto, è "un pout pourri" con norme fatte solo sulla base di una reazione a "tanti fatti di cronaca" e misure come il fermo preventivo "che ricorda tempi non positivissimi del passato".

"Non ci sono aiuti per le forze dell'ordine", ha aggiunto. E anche il "decreto correttivo peggiora ancora la situazione perché sperperiamo risorse pubbliche a go-go quando mancano fondi" per altro, è un "provvedimento totalmente fuffa che ci dice ancora una volta cos'è questo governo che parte dai tweet" ma non va nel concreto.

A cura di Annalisa Cangemi
17:08

Conte alla maggioranza: "Non siete riusciti ad asservire i magistrati, ci provate con gli avvocati"

"Siete stati in grado di mettere in imbarazzo il presidente Mattarella. Da avvocato lo dico con orgoglio, noi avvocati siamo un baluardo di chi non ha tutela, non saremo mai i servitori del governo di turno". Lo dice il leader M5s, Giuseppe Conte in dichiarazione di voto alla Camera sulla questione di fiducia al decreto Sicurezza. "Dove non siete riusciti con i magistrati ora state cercando di asservire gli avvocati alle vostre funzioni di governo. Il vostro è un tentativo disperato di rimediare ai vostri fallimenti".

A cura di Annalisa Cangemi
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