Nuovo attacco fascista al circolo Pd a San Giorgio a Liri, la minaccia: “Comunisti di m… vi perseguiteremo”

Qualche giorno fa ci siamo occupati di una grave aggressione avvenuta ai danni del circolo del Pd di San Giorgio a Liri, in provincia di Frosinone. Come abbiamo ricostruito, il giorno dopo il passaggio nella cittadina del Giro d'Italia, era stata rimossa la bandiera Tricolore dall'ingresso del circolo dem, e al suo posto sulla porta è stata trovata una bandiera con la scritta ‘Viva il Duce'.
La notte scorsa la stessa sede è stata colpita da un nuovo atto vandalico: nuove scritte minacciose con richiami espliciti al fascismo e la nazismo. Nella targa accanto al portone questa volta è stata disegnata una svastica, e si leggono alcuni messaggi: "Comunisti di merda", "Viva il Duce" e "Vi continueremo a perseguitare".
Le indagini sul nuovo attacco al circolo Pd a San Giorgio a Liri
Ora i carabinieri sono al lavoro per capire cosa è successo e risalire ai colpevoli. Le indagini sono complicate dal fatto che nella via in cui si trova il circolo non ci sono telecamere di sorveglianza del Comune.
Non sono ancora stati individuati i responsabili dell'attacco di sabato scorso, ma quel gesto è apparso ancora più inquietante non solo perché quella sede è dedicata a Luigi De Rosa, giovane ucciso in un agguato fascista a Sezze, ma anche perché l'episodio è avvenuto dopo una sequela di fatti altrettanto preoccupanti, che si erano verificati nelle ore precedenti.
Nella piazza del paese nel pomeriggio di venerdì era comparso infatti uno striscione contro la commissaria prefettizia Agnese Scala, (il Comune è stato sciolto a febbraio), con chiari riferimenti alle SS naziste. In questo clima di intimidazioni, di chiaro stampo squadrista, si aggiunge un'altra vicenda, raccontata da Fanpage.it, per la quale al momento non sembrerebbero esserci connessioni con le aggressioni a sfondo fascista contro il circolo del Pd: l'ex sindaco di Forza Italia, Francesco Lavalle, durante i festeggiamenti per il passaggio del Giro d'Italia, ha partecipato a un pranzo in un locale pubblico in piazza, durante il quale sono stati intonati inni al Duce. La circostanza è stata ripresa anche in un video pubblicato sui social, e rimosso subito dopo che la notizia è stata diffusa.
L'ex sindaco azzurro ha negato di aver fatto il saluto romano, respingendo totalmente le ricostruzioni e aggiungendo che quello ripreso nel video che Fanpage.it ha avuto modo di visionare era solo "un momento di relax e goliardia tra amici", e che "non vi è stato alcun saluto romano né alcun intento celebrativo o ideologico". Si tratterebbe insomma solo di una strumentalizzazione e di "una narrazione del tutto distorta della realtà".
Le reazioni dopo la nuova aggressione contro il circolo Pd
"Un altro attacco. Ancora scritte vandaliche e richiami al fascismo contro la sede del Partito democratico di San Giorgio a Liri. Un gesto vile e intimidatorio che colpisce un luogo di partecipazione democratica e un'intera comunità politica", commenta in una nota Daniele Leodori, segretario Pd Lazio. "Chi usa simboli e linguaggi che richiamano al fascismo e al nazismo sceglie consapevolmente l'odio e l'intimidazione. E tutto questo va condannato senza ambiguità e senza silenzi. Piena solidarietà agli iscritti, ai militanti e alla comunita' democratica di San Giorgio a Liri. Non saranno questi gesti a fermare chi continua ogni giorno a difendere i valori della liberta', della democrazia e dell'antifascismo".
Per il segretario provinciale Pd Achille Migliorelli, che è proprio di San Giorgio a Liri "Non siamo davanti a semplici atti vandalici. L'utilizzo di simboli nazisti e messaggi d'odio rappresenta un gesto politico preciso, che punta a intimidire e ad alimentare un clima di tensione e paura". Secondo il segretario del circolo cittadino, Francescantonio Della Rosa, "Non saranno minacce e scritte d'odio a fermare il nostro impegno. Continueremo a difendere e tutelare i valori della democrazia, della libertà e dell'antifascismo, nel rispetto della nostra Costituzione e della storia democratica del Paese".
Il presidente Pd del Lazio, Francesco De Angelis esprime solidarietà evidenziando che "di fronte ad episodi del genere non possono esserci sottovalutazioni o silenzi. È necessario che tutte le forze democratiche condannino con chiarezza quanto accaduto, respingendo ogni forma di odio, intimidazione e violenza politica". Mentre la consigliera regionale Sara Battisti ha sottolineato che "l'episodio di San Giorgio impone una mobilitazione delle coscienze democratiche".