SOLO PER ABBONATI OPINIONI

Voi zitti e complici di Israele per anni, non fate finta di prendervela con Ben Gvir oggi

Giorgia Meloni ha definito “inammissiible e inaccettabile” il trattamento che il ministro israeliano Itamar Ben Gvir ha riservato agli attivisti della Flotilla assaltati, rapiti e deportati in acque internazionali. Piccolo promemoria di tre anni “inammissibili e inaccettabili” accolti dal silenzio del governo italiano.
Immagine

Dov’eravate tutti? Dov’eravate voi che ora condannate il ministro israeliano Itamar Ben Gvir per aver mostrato un video in cui gli attivisti della Flotilla rapiti dal governo israeliano in acque internazionali sono filmati in ginocchio e irrisi in diretta social. Perché no, cara Giorgia Meloni e cari indignati a scoppio ritardato, di inammissibile e inaccettabile non c’è solo l’orribile trattamento riservato a quegli attivisti da un ministro del governo di Benjamin Netanyahu.

Di inammissibile e inaccettabile, andando a ritroso, c’è l’assalto piratesco in acque internazionali di una missione umanitaria portata avanti da membri della società civile, con un abbordaggio in acque internazionali, in spregio a ogni diritto internazionale.

Di inammissibile e inaccettabile c’è la complicità della Grecia, Paese membro dell’Unione Europea che ha aiutato Israele ha compiere un atto di pirateria e di violazione dei diritti umani su barche italiane, contro cittadini italiani, nel silenzio assenso del nostro governo.

Di inammissibile e inaccettabile ci sono le parole del presidente del Senato Ignazio La Russa, seconda carica dello Stato, che aveva definito questa missione come “propaganda a basso rischio”.

Di inammissibile e inaccettabile ci sono gli accostamenti degli attivisti della flotilla a fiancheggiatori di Hamas portate avanti da politici e giornali della destra italiana, che hanno dato legittimità alle azioni di Ben Gvir.

Di inammissibile e inaccettabile c’è un ministro degli esteri come Antonio Tajani che di fronte a un analogo atto di pirateria e di un analogo rapimento in acque internazionali, mesi fa, disse che “il diritto internazionale vale fino a un certo punto”.

Di inammissibile e inaccettabile c’è un governo che ai nostri connazionali della prima Flotilla assaltati, rapiti e deportati da Israele, nemmeno paga il biglietto di ritorno a casa, lasciando che sia la Turchia a farlo.

Di inammissibile e inaccettabile c’è il razzismo di Stato di Israele che si sostanzia nella nuova legge che prevede la pena di morte per i soli palestinesi, legge voluta proprio da Ben Gvir e dal suo partito, legge contro cui il governo italiano non ci risulta abbia speso una parola.

Di inammissibile e inaccettabile c’è che l’Italia partecipi ancora – legittimandone l’esistenza e il ruolo – al Board of Peace di Trump e Netanyahu in qualità di osservatore, e che in questi mesi di “osservazione” non abbia detto nulla su come vengono trattati i palestinesi a Gaza.

Di inammissibile e inaccettabile c’è che Fratelli d’Italia, attraverso il partito europeo dei riformisti e dei conservatori, sia ancora alleato con il Likud, il partito politico di Benjamin Netanyahu, primo ministro del governo di cui Itamar Ben Gvir fa parte.

Di inammissibile e inaccettabile c’è che i partiti della destra italiana, a Bruxelles e Strasburgo, hanno sempre votato sempre contro la cancellazione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele. 

Di inammissibile e inaccettabile c’è la giustificazione, la minimizzazione, la legittimazione costante di quanto Israele ha fatto a Gaza e agli abitanti civili della Striscia, che lo vogliate chiamare genocidio o meno.

Di inammissibile e inaccettabile c’è quel che ha fatto Israele a Gaza, che andava condannato dal giorno uno, e che voi avete invece sempre giudicato legittimo, giusto, necessario in risposta degli attentati del 7 ottobre.

Di inammissibile e inaccettabile, infine, c’è l’ipocrisia di voi che oggi, un po’ per conformismo, un po’ per dovere, un po’ per un pugno di voti, definite quel che ha fatto Ben Gvir, inammissibile e inaccettabile.

Di inammissibile e inaccettabile c'è che non vi venga nemmeno di chiedere scusa.

Immagine
Francesco Cancellato è direttore responsabile del giornale online Fanpage.it e membro del board of directors dell'European Journalism Centre. Dal dicembre 2014 al settembre 2019 è stato direttore del quotidiano online Linkiesta.it. È autore di “Fattore G. Perché i tedeschi hanno ragione” (UBE, 2016), “Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l’Italia” (Egea, 2018) e “Il Muro.15 storie dalla fine della guerra fredda” (Egea, 2019) e"Nel continente nero, la destra alla conquista dell'Europa" (Rizzoli, 2024). Il suo ultimo libro è "Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell'Italia di Giorgia Meloni" (Rizzoli, 2025)
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views
Accedi con una prova gratuita di 14 giorni
Prova l'abbonamento gratis per 14 giorni e ottieni l'accesso ai contenuti.
Offerta limitata
Gratis
per 14 giorni
  • ABBONAMENTO A FANPAGE.IT
  • Sito web e app senza pubblicità
  • Newsletter, serie e podcast esclusivi
  • Rassegna delle news più rilevanti del giorno
  • Sostieni il giornalismo libero e indipendente
Tra 14 giorni pagherai 7,50€ al mese in un pagamento unico di 90€