Nel bel mezzo di un viaggio al volante di un pesante tir sull'autostrada A1 ha pensato bene di fermare l'ingombrante veicolo proprio in mezzo alla corsia di sorpasso, spegnere i fari e il motore e di andare a dormire come se nulla fosse, rischiando di provocare una tragedia. Protagonista dell'assurda vicenda, che solo per puro caso non si è trasformata in un dramma, un camionista croato poco più che trentenne poi fermato dalla polizia stradale e multato. L'episodio nelle prime ore di oggi, nella notte tra martedì e mercoledì sull'Autostrada del Sole nei pressi di Arezzo. Il conducente del camion stava percorrendo la carreggiata in direzione sud quando, intorno alle 3 di notte, ha rallentato e infine si è fermato per riposarsi al Km 359 del tratto toscano dell'A1.

L'uomo ha spento il motore e si è sdraiato nella cuccetta della cabina del tir che tra l'altro trasportava una enorme gru. Peccato che era in mezzo alla carreggiata e con fari spenti col rischio di essere tamponato da qualsiasi mezzo in arrivo. Il mezzo fermo è stato subito segnalato da altri automobilisti di passaggio e così la polizia stradale è potuta intervenire immediatamente bloccando il traffico verso Roma al fine di scongiurare il verificarsi di gravi incidenti. Sul posto si sono dirette due pattuglie della Sottosezione di Battifolle della Polizia Stradale di Arezzo che, con grande sorpresa, hanno accertato che in effetti non si trattava di una avaria al motore ma che l'autista stava tranquillamente sdraiato in cuccetta a dormire dopo aver arrestato la marcia in corsia di sorpasso.

Dopo averlo svegliato e condotto in un piazzola di sosta, gli agenti hanno sottoposto il camionista ad alcol test che ha fatto riscontrare una positività pari a 1,33 g/l. All'uomo quindi è stata immediatamente ritirata la patente di guida e sequestrato il mezzo per 3 mesi con denuncia all’Autorità Giudiziaria. Dal controllo sono emerse anche numerose violazioni amministrative riguardanti le modalità del trasporto che hanno fatto scattare multe per complessivi 9mila euro.