Eruzione Etna, riprendono i voli all’aeroporto di Catania: allerta passa da rossa ad arancione
Oggi, 18 agosto, sono terminate le limitazioni ai voli da e per l'aeroporto di Catania. Lo ha comunicato fa la Sac, la Società che gestisce lo scalo. Dopo le ultime limitazioni di ieri, l'avviso Vona emesso dall'INGV è passato da rosso ad arancione, permettendo la ripresa del traffico aereo.
Le limitazioni agli arrivi e alle partenze si susseguono ormai dal 7 agosto, causando parecchi disagi ai passeggeri che si sono visti cancellare voli e spostarli in altri scali siciliani.
E dopo la notizia del turista morto fulminato sull'Etna, la Protezione civile siciliana chiede a escursionisti e visitatori richiede di fare particolare attenzione e di non andare nelle zone vietate. come quella
L'annuncio dell'aeroporto: "Attività vulcanica di media intensità"
L'attività eruttiva dell’Etna sta proseguendo anche in queste ore con intensità più moderata, e questo ha permesso alla Sac di tornare, stamattina alle ore 10, di riprendere le attività.
"A seguito del passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche da red a orange, è stata disposta la riapertura dei settori precedentemente chiusi e la cancellazione di tutte le restrizioni.Sono ripristinate con effetto immediato le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania", si legge nella nota.
Perché la cenere dell'Etna determina le limitazioni ai voli
L'Etna è uno dei vulcani più attivi d'Europa, e quando erutta la nube di cenere prodotta si riversa in atmosfera. Qui può raggiungere le aerovie, determinando problemi in relazione alla sicurezza.
Questa fase eruttiva era stata prevista a giugno attraverso il monitoraggio dell'Osservatorio Etneo dell'INGV, l'ente che emette gli avvisi su cui Enav, Enac e Sac decidono le chiusure aeroportuali. In quell'occasione l'allerta diventò giallo, per poi passare a rosso nella prima settimana di agosto.
Raggiunto da Fanpage.it, l'INGV conferma che "essendo un fenomeno naturale non è possibile prevedere quando si arresterà".
Intanto, dalle ore 6 di lunedì 17 agosto, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato l'apertura di una bocca effusiva nella Valle del Bove, a una quota compresa tra 2200 e 2350 metri. Tale attività ha prodotto una colata lavica. "Sono in corso i rilievi sul campo, mentre prosegue l'emissione di cenere dal cratere della Voragine, con dispersione della cenere in direzione Sud-Est".
Aggiornamenti anche dal punto di vista sismico. Dopo la scossa di 3.9, il tremore vulcanico è proseguito e "ha raggiunto un valore massimo intorno alle 17.40 di ieri sera [15 agosto n.d.r.] e successivamente, fino allo stato attuale, con deboli oscillazioni è leggermente diminuita, rimanendo sempre all'interno dell'intervallo dei valori alti".