Un trentenne morto fulminato sull’Etna, un altro escursionista morto in Alto Adige: ancora tragedie in montagna
Non ce l’ha fatta ed è morto il turista trentenne colpito da un fulmine mentre tentava di scalare l'Etna in una zona vietata durate l’eruzione. Il dramma si è consumato nella giornata di ieri, domenica 16 agosto, lungo una zona vietata dove l’uomo si era avventurato nonostante l’interdizione e l’eruzione in corso che in questi giorni sta causando notevoli disagi anche ai voli.
L'uomo, originario degli Usa, avrebbe scalato il vulcano siciliano con l'obiettivo di avvicinarsi il più possibile alla vetta ma durante la salita è stato sorpreso da un violento temporale che ha generato una scarica elettrica che ha colpito non lontano dalla sua posizione causandogli un arresto cardiaco. L’uomo non è morto sul colpo ma è stato trovato quando era già in gravi condizioni.
Soccorso intorno alle ore 20:00 da un elicottero "Drago" dei vigili del fuoco e trasportato d'urgenza all'ospedale Cannizzaro di Catania, purtroppo è deceduto poco dopo. All’ospedale del capoluogo etneo era giunto già in arresto cardiorespiratorio e i medici purtroppo non hanno potuto fare nulla per salvarlo.
Nella stessa giornata un altro escursionista è morto colpito da un fulmine anche in Alto Adige sul Piz Starlex. La tragedia sopra Taufers nella Val Monastero dove la vittima, un residente del posto, aveva intrapreso una scalata nel pomeriggio di domenica. L’uomo non ha fatto più rientro facendo scattare l’allarme e le ricerche che però purtroppo si sono concluse nel peggiore dei modi con la scoperta del corpo senza vita nella tarda serata di ieri.
L’ultimo contatto telefonico della vittima risale alle ore 13:00 quando era in cima al Piz Starlex. La tragedia è avvenuta durante la discesa a circa 2.600 metri di altezza dove le squadre di soccorso hanno trovato il disperso con l'aiuto di un drone nei pressi del sentiero numero 4. Le ricerche erano scattate poco dopo le 22, a seguito del mancato rientro dell’uomo, tramite la centrale di soccorso regionale.
All'operazione hanno partecipato circa 40 soccorritori del soccorso alpino Cnsas, del soccorso alpino della Guardia di Finanza, dei vigili del fuoco e del servizio di soccorso alpino di Prato con il drone di distretto. Alle 23.44 le squadre di soccorso hanno trovato il disperso ormai già privo di vita riportando quindi la salma a valle.