Il giovane deceduto nell'esplosione dell'appartamento in via Ponzanino 3, a Trieste, aveva 35 anni e si chiamava Luca Lardieri. Viveva da solo nell'appartamento di via del Ponzanino e, sempre secondo i residenti, non aveva rapporti idilliaci con i familiari. Per questo motivo viveva completamente solo dopo un passato difficile fatto di dipendenze dagli stupefacenti e dall'episodio traumatico di un altro terribile incidente avvenuto anni prima di ritorno da una discoteca con un amico. I due erano stati coinvolti in un terribile incidente d'auto ed erano usciti vivi per miracolo.

Da allora Lardieri era stato affidato a un Centro di Salute Mentale. Seguiva scrupolosamente le sue terapie ed era seguito da un amministratore di sostegno che spesso lo andava a trovare a casa per aiutarlo nel quotidiano, vista la condizione di solitudine. La sua situazione era divenuta particolare da diverso tempo secondo alcuni conoscenti. Viveva chiuso in casa e usciva per sottoporsi solo alla terapia. Il corpo di Luca è stato ritrovato in camera da letto, carbonizzato dall'esplosione. Secondo le prime indiscrezioni sulla tragedia, il ragazzo era impegnato nel maneggiare sostanze chimiche che potrebbero aver saturato la stanza e causato un'esplosione. L'intera palazzina era stata evacuata e successivamente erano stati effettuati controlli da parte dei vigili del fuoco e del personale del 118 per quanto riguardava altri possibili feriti. Unica altra vittima, fortunatamente ferita in maniera non grave, è una donna vicina di casa di Lardieri che sarebbe stata investita dall'esplosione proprio nella sua abitazione. Gli appartamenti dei vicini di Lardieri sono stati dichiarati inagibili. Gli occupanti del primo e del secondo piano sono invece rientrati nelle abitazioni. Ulteriori accertamenti saranno effettuati sul corpo del 35enne e sulle tracce di sostanze chimiche trovate in casa.