Enna, durante una lite gli sbatte la testa contro il muro fino a ucciderlo: arrestato 23enne a Lecce

Un 23enne è stato arrestato a Lecce con l'accusa di omicidio. Lo scorso 3 dicembre, il giovane avrebbe aggredito il 57enne Salvatore De Luca con calci e pugni, e sbattendogli più volte la testa contro un muro fino a fargli perdere i sensi.
L'uomo è morto 12 giorni dopo mentre era ricoverato all'ospedale Cannizzaro di Catania, a seguito delle gravi ferite riportate. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti fin dalle prime fasi dopo l'aggressione, vittima e aggressore sono parenti e alla base del dissidio ci sarebbero stati contrasti maturati tra le due famiglie. Secondo la ricostruzione della Procura di Enna, il pestaggio sarebbe da ricondurre a contrasti personali. L'indagato è stato arrestato dai Carabinieri di Enna a Lecce, dove l'indagato si era trasferito.
De Luca era sposato e padre di un bambino. Lo scorso 3 dicembre è stato oggetto del pestaggio da parte del 23enne mentre si trovava in piazza Riggio, a Catenanuova. Le condizioni dell'uomo sono parse subito gravissime fin dal trasporto in ospedale, dove nonostante l'intervento dei medici è morto il 15 dicembre.
Successivamente le autorità hanno disposto l'autopsia sul corpo e trasformato il fascicolo d'indagine da tentato omicidio in omicidio. Fin dai primi giorni i sospetti degli investigatori si sono concentrati sul 23enne e sulle dinamiche familiari esistenti tra i due. Nei primi interrogatori il 23enne ha negato ogni responsabilità, dichiarandosi estraneo ai fatti contestati.
Oggi, l'accusa sembra confermare la ricostruzione dell'aggressione da parte del giovane indagato che è stato arrestato con l'accusa di omicidio e posto a disposizione dell'autorità giudiziaria.