Senigallia, lite in strada nella notte: arrestato 41enne con 5 grammi di cocaina e tre coltelli da lancio

Erano circa le 4 quando il quartiere è stato svegliato dalle urla. A Senigallia, nel cuore della notte tra il 20 e il 21 aprile, alcune chiamate al 112 hanno segnalato una lite in strada, sotto un’abitazione, con toni sempre più accesi, difficili da ignorare per i residenti. Quando la volante del Commissariato è arrivata sul posto, la situazione era ancora tesa: un uomo e una donna stavano discutendo animatamente, in evidente stato di agitazione.
Gli agenti sono intervenuti separando la coppia e riportando la calma dopo alcuni minuti. Da lì sono partiti i controlli di routine, che hanno rapidamente cambiato il quadro della serata. L’attenzione si è concentrata sull’uomo, un 41enne di origine albanese, operaio residente in città. La perquisizione personale ha portato alla scoperta di circa 5 grammi di cocaina, nascosti all’interno di un pacchetto di sigarette modificato. Un dettaglio che ha immediatamente spinto gli operatori ad approfondire la sua posizione.
Poco distante, la bicicletta elettrica utilizzata per raggiungere il luogo dell’incontro è stata sottoposta a verifica. Nel borsone portaoggetti gli agenti hanno rinvenuto tre coltelli a doppia lama, lunghi circa 30 centimetri, strumenti ritenuti potenzialmente offensivi e compatibili con oggetti da lancio. Un elemento che ha aggravato ulteriormente la situazione, portando al sequestro immediato sia della sostanza stupefacente sia delle armi.
Per il 41enne è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio e la denuncia per porto ingiustificato di armi atte a offendere. Nel corso dell’udienza di convalida davanti al giudice Giulia Casiello, assistito dall’avvocato Giuseppe Cutrona, ha respinto ogni accusa più grave. Ha sostenuto che la cocaina fosse destinata a uso personale e ha ricondotto la lite con la compagna a una serata degenerata proprio durante il consumo di sostanze. Anche i coltelli, secondo la sua versione, non avrebbero alcuna finalità illecita, ma sarebbero legati a un hobby praticato all’aperto.
Il giudice ha comunque convalidato l’arresto, ritenendo sussistenti gli elementi per la misura, disponendo però l’obbligo di firma. Il procedimento proseguirà il 23 giugno davanti al pubblico ministero Marco Pucilli, quando la difesa potrà valutare eventuali riti alternativi e ulteriori strategie processuali.