Donna minaccia di gettarsi dal sesto piano a Olbia, la salva un carabiniere: “Cercava ascolto e conforto”

L’appuntato scelto dei carabinieri, Mauro Casula, ha salvato una donna che minacciava di togliersi la vita a Olbia. Dopo un dialogo di oltre 15 minuti, le ha impedito di gettarsi da una palazzina di sei piani. “Voleva essere ascoltata e consolata, a volte basta questo per salvare una persona”, ha sottolineato a Fanpage.it.
L’operazione dei carabinieri a Olbia
L’operazione dei carabinieri a Olbia

Per più di 15 minuti ha parlato con una donna per convincerla a non gettarsi dal tetto di una palazzina di sei piani a Olbia. L'appuntato scelto dei carabinieri, Mauro Casula, è solo uno dei protagonisti dell'operazione che hanno permesso il salvataggio di una persona che nella serata di ieri, giovedì 21 marzo, ha contattato il 112 da un numero senza scheda telefonica, minacciando il suicidio. È stato Casula però in prima persona ad avvicinarsi alla donna durante l'operazione di salvataggio per poi trascinarla fisicamente al sicuro dopo una lunga conversazione sulle difficoltà che stava attraversando.

"Cosa ho fatto per portarla in salvo? Mi sono affidato all'istinto e a quello che l'esperienza di questi anni mi ha insegnato. Principalmente ho ascoltato quello che aveva da dirmi. Ho provato a immedesimarmi nei suoi problemi, a offrirle supporto con il mio ascolto. Molte volte è ciò che poi risolve le situazioni", ha sottolineato Casula a Fanpage.it. Insieme a un collega, è salito sul tetto della palazzina dove la donna minacciava di farla finita. Mentre il secondo carabiniere restava distante, lui ha cercato di stabilire un contatto con la donna.

Trovarla non è stato facile. "Dai cellulari senza scheda telefonica è comunque possibile chiamare il 112, ma non è semplice localizzare chi chiama", spiegano le forze dell'ordine durante l'intervista telefonica. "È stato bravo anche l'operatore che è riuscito a trattenere al telefono la signora, aiutando così i colleghi a capire quale fosse la zona di interesse". Dopo averla scandagliata in lungo e in largo, i carabinieri hanno notato alcuni residenti della palazzina dove la donna si era rifugiata che cercavano di richiamare la loro attenzione.

Una volta arrivati sul tetto, Casula ha fatto in modo di avvicinarsi con cautela alla signora, seduta sul cornicione del palazzo. Ascoltandola, è riuscito a convincerla a rientrare. La donna, in stato confusionale, è stata affidata alle cure dei sanitari.

Secondo quanto ricostruito, si trattava di una persona con importanti difficoltà abitative. La donna avrebbe un lavoro, ma non riuscirebbe con la sua professione a coprire le spese di una casa. "Al momento è stata affidata alle cure dei sanitari. Si prenderanno buona cura di lei. Purtroppo situazioni simili non sono una novità per chi lavora nelle forze dell'ordine, ma con l'esperienza ho imparato che spesso ciò che veramente serve a chi vive difficoltà così grandi è l'ascolto, qualcuno che sembri disponibile a tenderti una mano solo con la sua presenza".

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