Bari, Vigile del Fuoco fuori servizio salva un ragazzo sospeso all’ottavo piano: “Abbiamo parlato anche di sport”

Tensione alle stelle, nel pomeriggio di lunedì, nei pressi della sede centrale dei Vigili del Fuoco di Bari: un ragazzo è stato tratto in salvo dopo essersi ritrovato pericolosamente sospeso all'esterno di un balcone, all'ottavo piano di un edificio. Provvidenziale l'intervento di un vigile del fuoco fuori servizio (che lasceremo anonimo per tutelare la privacy delle persone coinvolte) che, notata la scena, è intervenuto evitando conseguenze drammatiche.
La vicenda si è consumata nel primo pomeriggio, quando un vigile del fuoco, mentre stava andando a prendere i figli a scuola, è stato attirato dalla sagoma di un ragazzo con una t-shirt bianca, dal palazzo di fronte, si sporgeva oltre la ringhiera di un balcone all'ottavo piano. Nonostante la dinamica non fosse immediatamente chiara, appariva evidente che il giovane fosse in grave difficoltà, quasi nel tentativo di passare da un balcone all’altro.
Intuendo il pericolo, il vigile ha iniziato a gridare: "Ma che fai?", rendendosi però subito conto che la distanza rendeva quasi impossibile comunicare efficacemente. Il giovane, dal canto suo, appariva spaesato e inquieto, apparentemente ignaro del rischio che stava correndo.
Senza perdere un istante l'uomo, gli ha chiesto a gran voce nome, cognome e numero di telefono. Mentre il ragazzo dettava le cifre, il vigile le ripeteva ad alta voce, confermandole con i gesti delle dita per evitare errori. Dopo alcuni tentativi, è riuscito a comporre il numero corretto: quello è stato il momento cruciale in cui i due hanno stabilito un contatto diretto.
Grazie alla telefonata, il vigile ha ottenuto l'indirizzo preciso e ha individuato l'appartamento, dove il ragazzo viveva con il padre (il quale non si era accorto di nulla). Sempre restando al telefono con il giovane, il vigile ha raggiunto l'ottavo piano e ha bussato con insistenza. Il padre, nonostante l'uomo fosse in abiti borghesi, lo ha fatto entrare immediatamente. Il genitore ha poi raccontato di non aver avvertito nulla: né le grida della folla che nel frattempo si era radunata in strada, né i movimenti del figlio che barcollava oltre la ringhiera del vicino.
Una volta all'interno, l'uomo si è avvicinato al balcone e ha iniziato a parlare con il ragazzo per distrarlo e tranquillizzarlo. In quegli attimi concitati che hanno preceduto il salvataggio, i due hanno conversato del più e del meno, parlando perfino di sport per allentare la tensione. Nel frattempo, il padre, in stato di shock, faticava a trattenere l'agitazione davanti al pericolo imminente.
La vicenda si è conclusa con un lieto fine quando i colleghi della squadra operativa hanno individuato l’abitazione. Grazie all'ausilio dell’autoscala, i Vigili del Fuoco sono riusciti a mettere in sicurezza il giovane. Un dettaglio singolare ha suggellato il salvataggio: per convincerlo a rientrare definitivamente, i soccorritori gli hanno promesso, quasi con un sorriso: "Il giro sull'autoscala lo facciamo un’altra volta".
Resta ora da chiarire la dinamica dell'evento e il motivo per cui il giovane abbia compiuto un gesto tanto rischioso.