Lecce, fratelli maneggiano pistola trovata in casa e parte un colpo: 17enne muore colpito alla testa

Tragedia a Lecce dove un ragazzo di 17 anni è morto dopo essersi sparato accidentalmente alla testa mentre maneggiava una pistola rinvenuta in casa. Il dramma si è consumato nella tarda serata di ieri, domenica 19 aprile, davanti al fratello 28enne nell'abitazione di via Quinto Mario Corrado che i due giovani condividevano nel capoluogo salentino. Con loro al momento dei fatti anche un amico.
Sono stati questi ultimi a lanciare l’allarme con una chiamata di emergenza ma nonostante l’arrivo dei soccorsi, per il minore purtroppo non c’è stato nulla da fare. Il 17enne è morto in pronto soccorso intorno alle 23.30 dopo una corsa disperata all’ospedale Vito Fazzi di Lecce.
Sul luogo dell’accaduto è intervenuta anche la polizia di stato che ha avviato immediate indagini per ricostruire i fatti. Secondo i primi accertamenti degli investigatori della Squadra Mobile, il 17enne sarebbe stato vittima di un gioco pericoloso finito in tragedia. Secondo le testimonianze raccolte finora e gli elementi rinvenuti sul posto, si ipotizza che i ragazzi stessero maneggiando la pistola calibro 7,65 da cui è partito il colpo pensando fosse scarica.
Il caricatore dell'arma infatti sarebbe stato vuoto e il 17enne si sarebbe puntato l'arma premendo il grilletto. Nella pistola però era presente un proiettile in canna e quando il ragazzo ha premuto il grilletto, è partito il colpo mortale.
Secondo le prime informazioni, la pistola, regolarmente detenuta, è di proprietà dell’ex compagno della madre defunta con cui il minore conviveva nell’abitazione in cui si sono consumati i fatti. L’arma pare fosse nascosta sopra l’armadio dove i ragazzi l’avrebbero presa di nascosto in assenza dell’uomo. Le indagini comunque continuano per escludere altri scenari. Il pm ha disposto il sequestro sia della casa che dell’arma per i rilievi del caso, ordinando inoltre l’autopsia sul corpo del 17enne.
Nell'abitazione è intervenuta la polizia scientifica mentre le altre due persone che si trovavano in casa con la vittima al momento dell'accaduto sono state sottoposte al test dello stub per stabilire se siano entrate in contatto con l'arma che ha sparato. Le indagini sono coordinate dalla Procura per i minori presso il Tribunale di Lecce .