Crans-Montana, parenti vittime potranno vedere il video dell’incendio: “Genitori di Galeppini eviteranno quelle immagini”

Il video degli otto minuti della tragedia di Crans Montana, che la notte di Capodanno è costata la vita a 41 ragazzi e altri 115 sono rimasti feriti nel rogo, potrà essere visto dai parenti della vittime. Ora è nelle mani dei magistrati svizzeri, ma per la prima volta dalla prossima settimana lo mostreranno, se vorranno, ai parenti e ai loro avvocati. Ma di quale video parliamo?
Si tratta di una sequenza video montata dagli investigatori utilizzando le immagini delle videocamere interne e di quelle installate nelle strade intorno al locale Le Constellation. Immagini che servono agli investigatori e agli inquirenti per capire nel dettaglio la dinamica dell'accaduto e confermare le responsabilità del caso: al momento gli indagati sono in tutto 13, di cui 11 sono politici o funzionari comunali. Gli altri due sono Jacques e Jessica Moretti, ovvero i proprietari del Constellation. Dovranno difendersi tutti dall'accusa di incendio, lesioni e omicidio colposi.
Si tratta di 8 minuti: dall'1:20 fino all'1:28 del primo gennaio. Ovvero da quando dal soffitto altamente infiammabile sono divampate le fiamme a quando il circuito della video sorveglianza ha smesso di funzionare a causa dell'incendio. Inoltre dalla prossima settimana saranno messe a disposizione degli indagati e delle parti civili anche le fotografie scattate dalla polizia durante i primi rilievi all'interno del locale. Ma qui sorge un'altra domanda: chi andrà veramente a vedere questo video?
Stando a quanto spiegato a Fanpage.it dall'avvocato Alessandro Vaccaro, il legale della famiglia di una delle sei vittime italiane, Emanuele Galeppini, chi vorrà vedere le immagini verrà diviso in gruppi da 10 persone circa perché è impossibile mostrare il video contemporaneamente a tutte le parti civili. Inoltre c'è il divieto di copiare o registrare i video per evitarne la diffusione. Il legale Vaccaro ha precisato che lui non ci andrà, forse lo vedrà il collega svizzero. Ma di certo: "I genitori di Galeppini non vedranno il video". Segno che è molto probabile che i parenti delle 40 vittime decideranno di non vdere gli 8 minuti dell'orrore di Capodanno che ha portato via i loro cari.
Oltre alle famiglie delle vittime anche gli indagati potranno andare a vedere le immagini del rogo. Intanto venerdì 5 giugno è fissato il nuovo interrogatorio per Jacques Moretti, dopo che nel precedente appuntamento in Procura non si era presentato dopo una diagnosi medica per depressione post traumatica.