Nuovi frammenti ossei sono stati rinvenuti sulla spiaggia di Albarella, in provincia di Rovigo. Si tratta del quarto reperto ritrovato in zona dal 20 agosto scorso, quando un giovane, giocando sull'arenile dell'isola privata con degli amici, notò la presenza di una mandibola umana, con tanto di denti. Si tratta di un frammento osseo, verosimilmente umano, di forma irregolare di circa 9 x 7 centimetri, e in avanzato stato decomposizione, scoperto giovedì da alcuni bagnanti e consegnato da una guardia giurata ai carabinieri di Rosolina nel pomeriggio di venerdì scorso. Oltre alla mandibola, erano stati rinvenuti anche un pezzo di bacino e quel che resta forse di una costola, probabilmente appartenuti tutti alla stessa persona.

Da giorni non si fa altro che parlare della possibilità che questi frammenti siano di Isabella Noventa, la donna di 55 anni scomparsa a gennaio del 2016, che si ritiene sia stata uccisa, per l'omicidio della quale già tre persone sono state condannate in secondo grado, e cioè Freddy Sorgato, Debora Sorgato e Manuela Cacco. Al momento, tuttavia, non c’è nessun elemento che faccia ritenere alla procura della Repubblica di Rovigo che si tratti di lei. Da Padova è solo arrivata la risposta alla comunicazione di rito che la procura competente nel territorio del ritrovamento invia alle autorità che possono essere interessate. Persino il fratello di Isabella, Paolo, ha dichiarato nei giorni scorsi alla trasmissione di Rete 4 Quarto Grado che quella mandibola scoperta in spiaggia "non era sua. Conosco perfettamente l'arcata dentaria di mia sorella". Si attendono, dunque, i risultati delle analisi del dna per dare un volto e un nome a quei frammenti ritrovati: tutti i reperti trovati ad Albarella saranno analizzati dal medico legale Luca Marinelli a partire dal 6 settembre.