È morto cercando di salvare la sua famiglia, e in parte ci è riuscito. C'è già un eroe della tragedia consumatasi la notte tra sabato 9 e domenica 10 settembre a Livorno, dove il maltempo si è abbattuto con forza provocando frane, smottamenti e allegamenti, e dove il bilancio provvisorio delle vittime è gia pesante: si parla infatti di sei morti e almeno 3 feriti, oltre a dispersi. Si tratta di un nonno, Roberto Ramacciotti, che è deceduto nel tentativo di salvare la nipotina più grande, una bambina di 4 anni, che per fortuna è viva, e il nipotino di 2 anni, che invece non ce l'ha fatta. L'uomo è stato il primo e l’unico ad uscire dal fango che aveva sommerso completamente l’appartamento che si trovava in un seminterrato di viale Nazario Sauro.

Eppure, è tornato indietro, nuotando nella melma e nei detriti, pur di portare in salvo la piccola. "Si è tuffato dal primo piano della villetta – ha raccontato ai microfoni di Fanpage.it il signor Arena, vicino di casa della sfortunata famiglia -, è riuscito a salvare la nipote Camilla, poi è tornato indietro per salvare anche gli altri ma poi neanche lui ce l'ha fatta. È morto insieme a un altro nipotino, Filippo, e ai genitori del piccolo, Simone Ramacciotti e la moglie Glenda Garzelli. Una tragedia che ci ha colpito tutti". Sempre stando al racconto di Arena, il temporale è stato sì forte, ma "il problema è che la loro abitazione, costruita a 3 o 4 metri sotto il livello della strada, è stata completamente inondata da un piccolo fiume che scorre nelle vicinanze, il rio Ardenza, che  esondato a causa della pioggia. Così, l'acqua è arrivata al primo piano, superando il seminterrato. Io ho visto fuori al garage, e anche le macchine erano state sommerse. Sono morti affogati".