Si getta dal balcone con i tre figli a Catanzaro, estubata bimba di 6 anni sopravvissuta: “Quadro promettente”

La bimba di 6 anni ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva del Gaslini in prognosi riservata e coinvolta nella tragedia di Catanzaro, dove una donna 46enne si è lanciata dal terzo piano della palazzina dove viveva insieme ai 3 figli, è stata estubata e non è più sedata. La piccola è l'unica sopravvissuta insieme al papà, il marito della 46enne che si sarebbe accordo del fatto solo dopo essersi svegliato.
I fratellini della bimba avevano 4 mesi e 4 anni e sono purtroppo morti sul colpo. La piccola, nella notte tra venerdì e sabato, secondo quanto riportato nel bollettino emesso dalla direzione del Pediatrico Gaslini, è stata autonomizzata dalla ventilazione meccanica ed estubata. Da oggi la minore non è più sedata. Il quadro neurologico, secondo i medici, è al momento promettente. Il trasferimento è stato gestito in regime di continuità assistenziale: un'equipe del Gaslini composta da un medico e un'infermiera della Terapia Intensiva ha raggiunto Catanzaro e preso in carico la minore sul posto, dopo aver collaborato con i colleghi calabresi alla gestione del caso.
La 46enne soffriva di lieve problemi psichici e la tragedia si è consumata nella notte tra martedì e mercoledì in via Zanotti Bianco. La piccola è precipitata dal terzo piano insieme alla madre e ai fratelli, ma è fortunatamente sopravvissuta dopo i soccorsi tempestivi. Il compagno si è accorto dell'accaduto soltanto al suo risveglio dopo aver sentito alcuni rumori. La pm di turno, Graziella Viscomi, ha aperto un fascicolo e sta coordinando le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti.
Secondo chi conosceva la famiglia, le fragilità della donna non avrebbero comunque fatto presagire un gesto simile. Chi indaga sta cercando di ricostruire anche il passato della 46enne per capire se la donna fosse seguita da strutture specializzate o se, in caso di segnali particolarmente allarmanti, vi sia stata un'omissione nell'assistenza.