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USA, mamma uccide i figli di 6 e 7 anni e poi tenta il suicidio: “Volevo che andassimo da Dio insieme”

Kai ed Ella, di 7 e 6 anni, vivevano a Wellesley, Massachusetts. Secondo l’accusa sono stati uccisi dalla madre, Janette MacAusland, 49 anni. Dopo il delitto la donna ha tentato il suicidio tagliandosi la gola e ha detto alla zia: “Volevo che noi tre andassimo da Dio insieme, ma non ha funzionato”. È stata arrestata in Vermont.
A cura di Biagio Chiariello
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Janette MacAusland in tribunale a sinistra, coi figli a destra
Janette MacAusland in tribunale a sinistra, coi figli a destra

Kai e Ella avevano rispettivamente 7 e 6 anni. Vivevano a Wellesley, nello Stato del Massachusetts, e frequentavano la Schofield Elementary School: Kai era in seconda elementare, Ella alla scuola materna. Due bambini vivaci, pieni di gioia, che la loro comunità ora piange con grande dolore.

Kai e Ella sono morti. Secondo l’accusa, sono stati uccisi dalla loro stessa madre, Janette MacAusland, 49 anni, nella casa di famiglia. La donna è stata arrestata ad aprile in Vermont.

Sabato 16 maggio la Saint Andrew’s Episcopal Church ha celebrato il loro funerale, dopo aver già ospitato ad aprile una veglia alla quale avevano partecipato numerosi abitanti di Wellesley.

Cale Darrah, che era la loro babysitter, li ricorda ora con affetto e commozione: "Erano così pieni di vita, felici e sani. Sembravano al sicuro nella loro casa".

La donna ha voluto sottolineare l’importanza di non ridurre i due piccoli a semplici vittime:

Non erano solo nomi e volti su un titolo di giornale, ma bambini veri, con interessi, personalità e sogni. Le loro vite sono state tragicamente brevi, ma erano vite piene: avevano amici, risate e un futuro che è stato loro strappato".

Cale ha descritto Ella come una bambina estroversa, sicura di sé e sorprendentemente matura. Amava il colore viola, farsi intrecciare i capelli e osservava affascinata il trucco. Kai era più timido e dolce: ci metteva un po’ ad aprirsi, ma una volta a suo agio mostrava un carattere affettuoso e giocoso. Amava i libri sui treni, gli aerei e i camion, e ogni tanto nascondeva le scarpe della babysitter per scherzo. Entrambi adoravano stare all’aperto e scorrazzare su e giù per la strada con i loro scooter.

Nell'udienza dello scorso 6 maggio, MacAusland è stata incriminata per duplice omicidio. Secondo la polizia, dopo aver ucciso i figli avrebbe tentato il suicidio tagliandosi la gola e cercando di gettarsi da un ponte. Ferita, si sarebbe presentata a casa di una zia in Vermont dicendo: "Volevo che noi tre andassimo da Dio insieme, ma non ha funzionato".

Al momento della tragedia la donna era coinvolta in una complicata disputa per l’affidamento dei figli con il marito separato. In tribunale si è dichiarata non colpevole.

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