Castel Maggiore, Mauro Zaccarini uccide l’ex Adriana Mazzanti poi si suicida: “Vivevano insieme per il mutuo”

Ha ucciso la moglie strangolandola, poi si è tolto la vita impiccandosi. Mauro Zaccarini, 73 anni, da tempo era separato da Adriana Mazzanti, la moglie 63enne, ma viveva ancora nella sua stessa casa per pagare il mutuo. I due suonavano nelle serate di paese, a Castel Maggiore, nel Bolognese. Condividevano la passione per la musica: lui suonava chitarra e pianola, lei cantava da sempre. A scoprire il femminicidio-suicidio è stato il figlio 45enne di Zaccarini, arrivato a casa del padre perché preoccupato dalle mancate risposte alle sue telefonate.
I due non erano seguiti dagli assistenti sociali e da tempo stavano affrontando una separazione dopo essersi uniti in un secondo matrimonio: entrambi infatti venivano da precedenti relazioni e per comprare la casa dove viveva con la 63enne, Zaccarini aveva venduto la sua azienda di riparazione di caldaie. Le cose tra loro poi sono andate male, ma il mutuo condiviso li ha "costretti" a continuare a vivere nello stesso posto. I due litigavano spesso secondo gli amici di vecchia data.
Da qualche tempo Mazzanti aveva iniziato a cantare anche con un'altra band e non suonava più solo con Zaccarini, che invece era rimasto "escluso" dal giro. L'uomo partecipava alle feste di paese solo con la ex, con la quale era stato sposato per 20 anni prima di dover fare i conti con la crisi che qualche tempo fa aveva imposto loro la separazione.
Alla base del femminicidio suicidio, però, non ci sarebbero i problemi economici. Chi indaga ritiene che il movente sia un altro, anche se è probabilmente nascosto nei biglietti trovati nell'appartamento e ancora da decifrare: a scriverli sarebbe stato il 73enne. Uno farebbe riferimento all'intenzione di farla finita, senza però parlare di Mazzanti. La 63enne e Zaccarini non avevano figli in comune e ne avevano solo dai precedenti matrimoni.
Per capire come sia morta Mazzanti, bisognerà aspettare l'esito dell'autopsia. Non ci sono state coltellate o colpi di pistola. Si protende per uno strangolamento, per avere l'ufficialità servirà però l'esame medico-legale. Nessuno dei vicini si sarebbe accorto di nulla o avrebbe sentito rumori tali da farli insospettire.